Analista Programmatore 4.0

Analista Programmatore 4.0 - IAL Emilia Romagna | Sygest

Analista Programmatore 4.0 per la Fabbrica Digitale – Corso gratuito organizzato da IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro) Emilia-Romagna

IAL Emilia-Romagna, società di formazione professionale accreditata presso la Regione per tutte le tipologie di attività formative, organizza un corso gratuito per diventare analista programmatore 4.0, nel contesto legato alla Fabbrica Digitale.

Sygest® è una delle imprese partner che partecipa alla progettazione e realizzazione del progetto, da sempre in prima linea per sostenere attività di formazione orientate alla valorizzazione della cultura professionale, tecnica, tecnologica e scientifica dei diversi settori produttivi legati all’ambito dell’automazione industriale, sempre più influenzata dal modello dell’Industria 4.0.

 

Analista programmatore 4.0: la figura professionale

L’analista programmatore 4.0, partendo dall’analisi e valutazione delle caratteristiche tecniche del sistema da sviluppare e delle singole componenti software, interviene nei processi e nelle fasi successive che caratterizzano il ciclo di vita del prodotto. Sviluppa e collauda applicativi, amministrando le relative funzioni in esercizio all’interno di contesti fortemente innovativi.

È in grado di definire i task necessari al sistema e la pianificazione delle diverse fasi di sviluppo dell’applicazione partendo da una corretta e puntuale analisi del fabbisogno della committenza.

L’analista programmatore 4.0 gestisce, inoltre, lo sviluppo dei sistemi software relativi alle architetture e ai servizi di business intelligence, cloud computing e possiede competenze inerenti soft skill (flessibilità, capacità organizzativa, problem solving, comunicazione, project management, creatività, innovazione, digital trasformation e smart tecnhnologies, connettività, cyber security, sicurezza, ambiente, qualità).

Il programma completo del corso di analista programmatore 4.0 prevede l’approfondimento delle seguenti tematiche:

  • Sicurezza e cyber security
  • ICT e approccio alla programmazione gestione efficace della commessa software
  • Tecniche e strumenti di sviluppo del software: dalla commessa alla realizzazione
  • I linguaggi di programmazione Java, C#, scripting PHP

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Iper-Ammortamento 2019

Iper-ammortamento 2019 – incentivi fiscali Industria 4.0 | Sygest Srl

Iper-ammortamento 2019 – Numerosi incentivi fiscali destinati alle aziende per l’Industria 4.0

La nuova Legge di Bilancio prevede numerosi vantaggi per le aziende in ambito Industria 4.0, tra cui interessanti novità sugli incentivi fiscali legati all’iper-ammortamento 2019

La nuova Legge di Bilancio varata dal Governo prevede numerosi incentivi fiscali per le aziende, puntando a favorire lo sviluppo tecnologico e la crescita digitale secondo il modello Industria 4.0: uno su tutti l’iper-ammortamento 2019 per gli investimenti di beni materiali strumentali nuovi e ad alto contenuto tecnologico.

Sulla base delle disposizioni della Legge 232/2016 viene estesa l’agevolazione agli acquisiti di beni strumentali con caratteristiche “Industria 4.0” (Vedi allegato A), destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato Italiano ed effettuati nel 2019, con la possibilità di consegna dei beni anche nel 2020 in presenza di ordini accettati con versamento di un acconto pari al 20% entro il 31/12/2019.

La manovra ha dunque disposto la proroga di un anno dell’incentivo fiscale, modificando però il metodo di calcolo dell’agevolazione a beneficio delle PMI, ma ha di fatto eliminato il super-ammortamento.

L’iper-ammortamento 2019 viene definito sulla base di alcuni scaglioni in misura decrescente rispetto al volume degli investimenti effettuati, ovvero:

  • 170% fino a 2,5 milioni di Euro di investimento;
  • 100% compresi tra 2,5 e 10 milioni di Euro di investimento;
  • 50% compresi tra 10 e 20 milioni di Euro di investimento;
  • 0% sulla parte di investimento eccedente il limite di 20 milioni di Euro.

L’iper-ammortamento 2019 prevede inoltre, per lo stesso periodo, anche agevolazione per i beni immateriali indicati nell’allegato B (legge n. 232/2016), tra cui quelli legati al cloud-computing, con la maggiorazione del 40%, senza limiti di importo, per chi effettua anche un solo investimento iper-ammortizzabile.

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E-commerce B2B per le aziende

E-commerce B2B - Web Spare Parts | Sygest Srl

E-commerce B2B: perché le aziende dovrebbero utilizzarlo per vendere i propri prodotti

 

Quando parliamo di e-commerce B2B ci riferiamo alla vendita on-line rivolta a operatori business, ovvero piattaforme di commercio elettronico destinate esclusivamente agli scambi commerciali tra aziende. L’utilizzo di sistemi e-commerce B2B, stando ai dati raccolti da numerose ricerche di mercato, è in costante ascesa e sta registrando volumi di fatturato incrementali.

Le soluzioni di e-commerce B2B assumono la dimensione di una vera e propria nuova relazione digitale tra le aziende in cui riveste molta importanza l’integrazione con l’ERP aziendale, che possiede tutti i dati e le informazioni necessarie per contribuire ad alimentare il sistema.

Alcuni elementi rilevanti per un sistema e-commerce B2B di successo sono sicuramente:

  • il cloud, per assicurare al sistema alti livelli di affidabilità delle performance e scalabilità;
  • l’interfaccia grafica che dev’essere responsive, utilizzabile senza alcun problema e limitazione attraverso qualsiasi dispositivo, come PC, tablet o smartphone;
  • l’utilizzo di tecniche di comunicazione funzionali e lo sfruttamento del concetto di usabilità, affinché il sistema risulti user-friendly e possa essere utilizzato da chiunque senza la necessità di formazione specifica.

Un’e-commerce B2B deve fornire ai clienti la possibilità di accesso a un catalogo aziendale sempre aggiornato, condividendo informazioni relative alle condizioni commerciali, disponibilità di magazzino, descrizioni e schede tecniche, immagini e contenuti video. Il cliente deve poter cercare un prodotto attraverso l’ausilio di categorie oppure effettuando una ricerca in base a codici identificativi, descrizioni e keywords specifiche o correlate.

L’utente poi, attraverso il profilo registrato sulla piattaforma e-commerce, può visualizzare i prezzi dei prodotti che variano a seconda di condizioni commerciali specifiche, utilizzando la lingua e il tipo di valuta selezionati.

Oltre al vantaggio di disporre di un catalogo digitale aggiornato in tempo reale, in modo automatico e disponibile anche per il mercato estero, il sistema di e-commerce tiene inoltre traccia di tutti gli ordini ricevuti dai clienti, assicurando una drastica riduzione delle tempistiche amministrative ed eliminando flussi di dati errati in immissione. Inoltre, il cliente può sempre controllare lo stato di evasione dell’ordine, tenere traccia della cronologia degli ordini passati, consultare i propri documenti fiscali, i preventivi, etc.

Un e-commerce B2B facilita il lavoro di agenti e consulenti di vendita attraverso le funzioni di raccolta ordini, consultazione delle informazioni amministrative e di credito, statistiche di fatturato.

L’e-commerce può essere utilizzato anche come potente strumento di customer care, diventando un luogo virtuale in cui l’utente trova strumenti utili per relazionarsi con l’azienda in modo semplice ed efficace: accesso all’helpdesk, acquisto di servizi aggiuntivi in modalità self-service attraverso l’interazione in real-time con un operatore, etc.

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Manovra digitale

Manovra Digitale 2019 - incentivi fiscali aziende | Sygest Srl

Manovra digitale 2019 – Numerosi benefici per Industria 4.0, Blockchain e Startup

La Manovra digitale 2019 prevede numerosi vantaggi per l’Industria 4.0, come gli incentivi per il cloud, voucher per l’innovation manager, agevolazioni fiscali per le startup, la conferma dell’iperammortamento, investimenti per l’Intelligenza Artificiale, Microelettronica, Blockchain e Internet of Things.

Buon inizio di 2019 a tutti i nostri lettori! Come primo argomento dell’anno parliamo della tanto attesa manovra digitale 2019 varata dal Governo, che prevede numerosi benefici fiscali per le aziende che investono nel campo dell’innovazione e delle tecnologie di ultimissima generazione, puntando a favorire le condizioni di crescita digitale delle aziende italiane.

Tutti i finanziamenti introdotti dalla manovra digitale sono improntati a tutto il ciclo di vita del progresso, dalla fase di ricerca e sviluppo di progetti d’innovazione competitivi, fino ad arrivare alla gestione operativa e amministrativa dei prodotti, così da garantirne il trasferimento efficace verso il sistema produttivo ed economico delle PMI.

Ma analizziamo nello specifico le principali novità introdotte dalla manovra digitale 2019.

  1. Industria 4.0
    Viene confermato l’nu (invece sparisce del tutto il superammortamento, finito nel 2018): la manovra fa slittare i termini della maggiorazione per gli investimenti nel campo dell’Industria 4.0 di un anno (si tratta di ordini effettuati dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 con consegna entro 31 dicembre 2020) e vengono introdotte aliquote differenziate: 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di Euro; 200% per gli investimenti fra 2,5 e 10 milioni di Euro; 150% fra i 10 e i 20 milioni di Euro; oltre 20 milioni di Euro non è previsto incentivo. Viene previsto un limite massimo per gli investimenti a 20 milioni di Euro superato il quale non ci si può godere della maggiorazione. Infine viene confermato l’incentivo per i beni immateriali al 140%.
  2. Innovation manager
    Una delle maggiori novità della manovra digitale 2019 è l’introduzione del voucher a incentivo per chi acquista consulenze in ambito Industria 4.0: è quello che viene definito “Innovation Manager Impresa 4.0”. In pratica il voucher viene utilizzato per “Sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”. L’incentivo a fondo perduto è pari a 40.000 Euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa;  25.000 Euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa; 80.000 Euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute. Il Governo ha previsto una spesa annua di 25 milioni di Euro.
  3. Risorse per la Nuova Sabatini
    Vengono erogate risorse per la Nuova Sabatini pari a 480 milioni di Euro, in grado di garantire alle PMI un contributo di 3,575% del capitale preso in prestito.
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Altoparlanti intelligenti e Robot

Altoparlanti intelligenti & robot - white-paper | Sygest

Altoparlanti intelligenti e Robot – Il White-Paper di Sygest

In occasione delle festività natalizie, Sygest ti regala un prezioso white-paper dal titolo “Altoparlanti intelligenti e Robot: il futuro prossimo del digitale”


Altoparlanti intelligenti - robot | Sygest

Il 2018 è stato senza dubbio l’anno degli altoparlanti intelligenti: infatti, secondo una recente ricerca di mercato, essi rappresentano la categoria tecnologica che si è evoluta più velocemente nella storia, superando di netto realtà virtuale, realtà aumentata e dispositivi intelligenti indossabili.

Gli altoparlanti intelligenti sono sicuramente alcuni degli acquisti più gettonati degli ultimi mesi, complice l’arrivo sul mercato di Amazon Echo (con tutti i sui modelli e variabili), Google Home e altri smart speaker.

In questi anni, grazie agli smartphone abbiamo già avuto modo di testare e utilizzare questi assistenti digitali (Siri, Google Assistant), ma nel caso degli altoparlanti intelligenti questi consentono di compiere una lunga serie di operazioni pratiche in maniera ancora più immediata e confortevole.

Gli altoparlanti intelligenti sono degli assistenti vocali, oramai sempre più diffusi nelle case, tanto da essere considerati gli oggetti più ricercati nel campo della domotica. Gli smart speaker agiscono da mediatori tra la persona e l’elettrodomestico e, attraverso dei semplici comandi vocali, consentono una semplice e immediata interazione con tutti gli elettrodomestici della casa.

Considerando le ultime innovazioni e i continui progressi della ricerca in campo tecnologico, possiamo tranquillamente affermare che il futuro dell’industria sarà collegato ai robot, i quali giocheranno un ruolo decisivo in quasi tutti i settori.

Il processo di cambiamento messo in atto dall’Industria 4.0, che sta profondamente trasformando i modelli produttivi tradizionali, coinvolgerà non solo le grandi aziende, ma anche le piccole e medie imprese (PMI), che nell’ultimo periodo hanno iniziato ad avviare numerosi progetti di automazione e digitalizzazione.

Le macchine intelligenti migliorano notevolmente tutte le fasi dei processi produttivi, rendendoli più efficienti e veloci: l’automazione si poggerà sempre più su sistemi smart, capaci di apprendere autonomamente, grazie all’apporto dell’intelligenza artificiale e al machine learning.

 

Argomenti trattati nel white-paper

Il nostro white-paper su “Altoparlanti intelligenti e Robot” si articola in cinque capitoli:

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