E-commerce B2B – whitepaper

E-commerce B2B whitepaper - Web Spare Parts | Sygest Srl

E-Commerce B2B: numerosi vantaggi per le aziende

Sygest ti regala il whitepaper che analizza tutte le opportunità derivanti dall’adozione di una soluzione e-commerce B2B

Disporre di una piattaforma e-commerce B2B rappresenta al giorno d’oggi per un’azienda un importante strumento da utilizzare per aumentare vendite e margini di guadagno, conquistare nuovi mercati, servire al meglio le richieste di clienti e rivenditori e incrementare la brand loyalty.

Inoltre, consente di migliorare e innovare i servizi offerti e il ruolo delle reti di vendita, così da poter ridisegnare i processi aziendali e i modelli di business.





E-commerce B2B whitepaper - Web Spare Parts | Sygest Srl

Dalle ultime analisi di mercato risulta che circa l’89% dei buyer B2B usa internet come canale principale per le ricerche d’acquisto, mentre i siti aziendali hanno nei motori di ricerca il 73% circa del traffico totale.

Questi dati indicano che il web è diventato il canale di riferimento non solo del B2C, ma anche di chi opera nel B2B. Da questo punto di vista l’e-commerce B2B rappresenta la logica conseguenza e la soluzione più ovvia e vincente per un’azienda per rimanere competitiva nel mercato (non solo quello nazionale ma anche estero).

Con l’e-commerce B2B l’aumento del valore medio del cliente non si limita alle azioni di cross selling e up selling, ma viene incrementata anche la fidelizzazione del cliente, che può concretizzarsi in vari modi: fornitura di un’assistenza rapida e professionale, realizzazione di un’esperienza d’acquisto personalizzata, sconti e promozioni mirate, ecc.



Web Spare Parts – la soluzione e-commerce B2B per la gestione e vendita dei ricambi

Web Spare Parts, modulo di SYS Suite®, è la soluzione di e-commerce B2B ideata da Sygest per la gestione e la vendita delle parti di ricambio. Si tratta di un portale web dedicato alla:

  • pubblicazione di cataloghi ricambi interattivi sia 2D che 3D;
  • gestione delle offerte;
  • vendita dei ricambi;
  • gestione delle documentazioni di vendita e post‐vendita.

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IUNGO in Cloud

IUNGO in Cloud - Whitepaper sulla soluzione SaaS | Sygest Srl

IUNGO in Cloud – Sai perché il SaaS è la scelta giusta?

Scarica il whitepaper e scopri i vantaggi di cui la tua azienda potrà beneficiare con l’adozione di una soluzione Software as a Service (SaaS) come IUNGO

Per chi è a capo dei sistemi informativi delle aziende è diventata una vera e propria sfida quotidiana facilitare il lavoro da remoto e la collaborazione agevole con fornitori e colleghi, soprattutto se in azienda non sono presenti dei processi e dei sistemi di digitalizzazione a supporto come IUNGO.



Gartner, società di consulenza strategica IT di carattere internazionale, in una recente ricerca ha attribuito ai responsabili IT un ruolo sempre più centrale in termini di innovazione e ottimizzazione dei processi che supportano il business aziendale, attraverso:

  • la valutazione di partner tecnologici affidabili;
  • l’implementazione con successo di strumenti di remote workingdigital comunication infrastructure open.


IUNGO in Cloud - Whitepaper sulla soluzione SaaS | Sygest Srl

IUNGO rappresenta la soluzione ideale per una gestione efficace e integrata della supply chain che digitalizza i processi d’acquisto e garantisce il pieno coinvolgimento dei fornitori, qualunque siano le loro dimensioni, lingua o infrastruttura tecnologica.

La piattaforma viene distribuita in modalità Software as a Service (SaaS) e, oltre a possedere tutte le caratteristiche descritte da Gartner, fornisce il servizio IUNGOMail: un’integrazione della posta elettronica con le reti B2B che offre ai fornitori la possibilità di interagire tramite un’e-mail smart che imita la funzionalità del portale web.

Mediante il modello di erogazione Software as a Service (SaaS) viene elargito un servizio di cloud computing che offre agli utenti un’applicazione cloud insieme alle piattaforme e all’infrastruttura IT che la supportano.

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Process Mining

Process Mining - whitepaper | Sygest Srl

Process Mining – il whitepaper di Sygest

In occasione delle festività natalizie Sygest ti regala il whitepaper dal titolo “Process Mining – Metodi e Algoritmi per l’identificazione e la rappresentazione grafica del miglior processo aziendale”

L’argomento presentato nel whitepaper “Process Mining” rappresenta un nuovo approccio all’analisi e gestione dei processi, basato su una metodologia molto più agile e flessibile rispetto ai sistemi rigidi finora utilizzati che si presentano generalmente sotto forma di Workflow definiti a priori.





Process Mining - whitepaper | Sygest Srl

Il settore per cui è stato inizialmente ideato è quello della Pubblica Amministrazione (PA) e pertanto nella prima parte del documento racconteremo principalmente della sua applicabilità in tale ambito.

In seguito verrà invece evidenziato come la gestione di procedimenti non è solo una peculiarità della PA, ma è una necessità presente anche all’Industria: a tal proposito sottolineeremo come questo metodo può essere utilizzato con profitto anche in diversi comparti industriali.




 

Argomenti trattati nel whitepaper

Nel documento vengono affrontate le seguenti tematiche:

  1. Il Process Mining applicato alla Pubblica Amministrazione, illustrando quelli che sono i migliori trend e servizi offerti oggi dalla Rete
  2. Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione
  3. Descrizione del progetto sviluppato
  4. Il Process Mining applicato all’Industria
  5. Conclusioni e scenari futuri
Ringraziandoti per aver creduto in noi e nelle nostre soluzioni, Sygest coglie l’occasione di augurarti Buone Feste!




 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sulle tematiche trattate nel whitepaper e per conoscere tutte le soluzioni sviluppate da Sygest, ti invitiamo a scrivere all’indirizzo e-mail e.corradini@sygest.it. Visita il sito web www.sygest.com.

 
 

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Digital Transformation

Digital Transformation - bando MISE | Sygest Srl

Digital Transformation: il bando MISE per le PMI

100 milioni di euro stanziati dal Governo: dal 15 dicembre il via alle domande per richiedere le agevolazioni

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato il decreto che definisce i termini e le modalità con cui le piccole e medie imprese (PMI) interessate a mettere in atto progetti di implementazione di tecnologie abilitanti del Piano Nazionale Impresa 4.0 e di altri strumenti digitali, possono avere accesso a contributi e finanziamenti previsti dal bando Digital Transformation (leggi) delle PMI.

Per questa misura sono stati stanziati 100 milioni di euro dal Decreto Crescita, con l’obiettivo di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, mediante l’applicazione di tecnologie avanzate che rientrano nell’ambito Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

 

Digital Transformation: chi può beneficiare delle agevolazioni?

Per partecipare al bando sulla Digital Transformation le PMI dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • essere iscritte nel Registro delle imprese;
  • operare in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • aver conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le imprese in questione possono presentare domanda anche in gruppo, ma fino ad un massimo di 10, usando lo strumento del contratto di rete o di altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Si punta a sostenere la Digital Transformation nel settore manifatturiero e in quello dei servizi diretti alle imprese, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali e nel settore del commercio, contribuendo così agli obiettivi di innovazione e di crescita di competitività dell’intero tessuto produttivo del Paese.

 
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Tracciare beni e oggetti

Tracciare e rintracciare beni e oggetti - App tracciamento | Sygest Srl

Tracciare e rintracciare beni e oggetti

 

Agli inizi del 2000 divenne legge la necessità di tracciare le informazioni sui lotti e sulla provenienza della materia prima impiegata nella produzione dei prodotti alimentari. Sygest, già da alcuni anni, aveva iniziato a sviluppare applicazioni in questo ambito. La prima volta era accaduto, qualche anno prima, in un impianto di produzione di tonno in scatola dove venivano usati i primi TAG RF-ID per tracciare la materia prima, che veniva trasportata nelle varie fasi del ciclo produttivo con delle vaschette che entravano in autoclavi a temperature vicine ai 140°C.

Solo un microchip poteva resistere a tali circostanze: le etichette in carta o PVC sarebbero state annientate. Parliamo dei primi microchip a bassa frequenza che, per essere letti, dovevano quasi venire a contatto con il lettore. Visto il costo, allora quasi proibitivo, non potevano essere a perdere, ma dovevano necessariamente essere riciclate.

Con il passare del tempo e al calo del costo dei microchip, pensammo di applicare i TAG RF-ID anche nei prosciutti del Consorzio del Prosciutto di Parma con una specie di vite in plastica (alimentare) che conteneva il TAG e che veniva poi avvitata esternamente sulla parte che a Parma definiamo “il gambetto”. Anche in questo caso l’obiettivo era quello di riciclare i TAG RF-ID perché, sebbene costassero ormai circa € 1,00 cadauno, considerando il numero totale di prosciutti in circolazione, il valore complessivo risultava comunque elevato.

La vera difficoltà restava dover leggere da molto vicino il microchip: non era ancora possibile quindi leggere in un solo colpo tutti i prosciutti presenti in una scalera.

Un problema simile lo avevamo affrontato alcuni anni prima ponendo un QR-code sulla crosta del Parmigiano Reggiano (cosa che oggi, a distanza di parecchi anni, è diventato uno standard di settore). Anche il QR-code doveva essere letto da vicino con lettori ottici molto potenti e, quindi, si rilevava un costo elevato nel trasferire le informazioni e tracciarne l’avanzamento di stato.

Oggi finalmente sono presenti sul mercato TAG RF-ID UHF che possono essere letti a distanza di 5-6 metri senza difficoltà; ecco quindi che alcuni dei tanti problemi da noi affrontati in tempi pioneristici (anche nell’ambito degli indumenti ospedalieri) per tracciare i dati sono finalmente risolti e risolvibili.

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