Innovation Manager

Innovation Manager - Richiesta voucher | Sygest Srl

Innovation Manager – Come avviare la procedura di richiesta voucher

 

Torniamo a parlare del Voucher Innovation Manager, ovvero il contributo a fondo perduto introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico (e contenuto all’Interno del Piano Nazionale Industria 4.0) che punta a sostenere le PMI che hanno in atto processi di trasformazione tecnologica, digitale e organizzativa.

Fino alle ore 17:00 del 26 novembre 2019 sarà possibile presentare la domanda voucher per usufruire della consulenza dell’Innovation Manager, inserito nell’elenco pubblicato dal MISE il giorno 6 novembre 2019.

Tutte le domande pervenute saranno inserite all’interno della piattaforma MISE e inviate con procedura click-day a partire dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2019.

Possono beneficiare del contributo tutte le Micro, Piccole e Medie Imprese che operano sul territorio Nazionale ad esclusione di quelle imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Il contributo pubblico è articolato come segue:

  • Micro e piccole imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro

Regime di applicazione del contributo: Regime De Minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013.

 

Il ruolo dell’Innovation Manager

Il compito principale dell’Innovation Manager è quello di condurre la ricerca in azienda con l’obiettivo finale di trasformarla in un’opportunità strategica di business per il futuro.

Per fare ciò, oltre a possedere una determinata esperienza maturata e consolidata in anni di attività, l’Innovation Manager deve avere una certa multidisciplinarietà e un’adeguata capacità di prevedere gli scenari futuri.

Infatti, dovrà essere in grado di individuare tutte quelle innovazioni che potranno rivestire un ruolo strategico per la crescita dell’azienda, vista in un’ottica di evoluzione sia del mondo del lavoro che della produzione, in previsione di quei nuovi mercati che la trasformazione digitale sarà in grado di creare.

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Packing List Photo – Robopac e OCME

Packing List Photo - OCME - Robopac | Sygest Srl

Packing List Photo – Robopac e OCME scelgono la soluzione Sygest per creare la packing list del materiale spedito all’interno di casse o pallet, con associate le relative fotografie

Robopac San Marino, Robopac System e OCME, aziende leader nel settore packaging, specializzate in soluzioni di fine linea, dal 2018 hanno deciso di investire sulla nostra soluzione Packing List Photo, creata per la spedizione di materiale all’interno di casse o pallet, con associate le relative foto.

Robopac e OCME eccellenze industriali fortemente radicate nel territorio, producono e commercializzano un’ampia gamma di macchine per l’imballaggio, riuscendo allo stesso tempo ad essere leader in tutti i mercati mondiali.

Nel mercato odierno, ricco di offerta e di un’elevata competizione è importante non tralasciare nessuna delle fasi che caratterizzano la vendita e il post vendita di un prodotto.

La nostra Packing List Photo va a curare nei minimi particolari quella che è la spedizione di materiale: sfruttando le nuove tecnologie (tablet, smartphone), in grado di leggere il QR-CODE, l’utente, puntando il dispositivo sul codice applicato alla cassa, potrà visualizzare le immagini associate ad ogni articolo in essa contenuto.


Packing List Photo - OCME - Robopac | Sygest Srl

L’attenzione attribuita a questa fase garantisce un elevato controllo tra materiale spedito e quello preparato dall’imballatore, evitando fermi in dogana, contestazioni da parte del cliente ed errori di spedizioni, quindi tempo perso e costi aggiuntivi relativi a ritardi e/o rispedizioni.

Questo perfezionamento della metodologia di imballo/spedizione porta non solo ad una riduzione dei tempi di controllo presso dogane, cantieri e clienti finali, ma anche ad una semplificazione nella comunicazione delle informazioni fra azienda-cliente e tempo risparmiato dagli installatori “on field”.

I risultati effettivi e concreti della Packing List Photo portano un netto miglioramento dell’immagine e della reputazione aziendale, visti gli incrementi quantitativi e qualitativi.

I nostri clienti Robopac San Marino, Robopac System e OCME, che per il 90% esportano le proprie macchine nei principali mercati internazionali, assicurano un servizio post-vendita tempestivo e risolutivo a livello mondiale.

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Digital Developer – Corso IFTS

Digital Developer - Corso IFTS del Cisita Parma per l'Industria 4.0 | Sygest Srl

Digital Developer –Tecnico per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche per la fabbrica digitale

 

Cisita Parma, società di servizi per la formazione di Unione Parmense degli Industriali e Gruppo Imprese Artigiane, organizza un corso IFTS di Digital Developer (di cui Sygest® è una delle aziende partner) che rilascia la qualifica di “Tecnico per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche per la fabbrica digitale“.

Sygest® è da sempre promotrice delle attività di formazione orientate alla valorizzazione della cultura professionale, tecnica, tecnologica e scientifica dei diversi settori produttivi legati all’ambito dell’automazione industriale e, in particolar modo, al modello ormai consolidato dell’Industria 4.0.

Il corso IFTS di Digital Developer ha lo scopo di formare figure tecniche altamente specializzate ed esperte nella realizzazione, installazione e manutenzione di applicazioni software legate alla trasformazione digitale dei prodotti e dei processi nelle aziende manifatturiere.

 

Digital Developer – Dettagli del corso IFTS

Il corso IFTS di Digital Developer è totalmente gratuito in quanto co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 e dalla Regione Emilia-Romagna ed è a numero chiuso. Possono iscriversi tutti coloro che hanno la residenza o il domicilio nella regione Emilia Romagna e che:

  • hanno conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore (oppure sono stati ammessi al quinto anno di un percorso di scuola secondaria superiore);
  • hanno seguito precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro (dopo l’assolvimento dell’obbligo di istruzione), acquisendo competenze adeguate per poter frequentare il corso con profitto.

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Innovation Manager

Innovation Manager - Voucher consulenza in innovazione | Sygest Srl

Innovation Manager – Voucher per consulenza in innovazione

Ai nastri di partenza il Voucher Innovation Manager che prevede un contributo fino a 75 mila Euro per le PMI che vogliono avvalersi di un consulente per la trasformazione digitale. Dal 27 settembre 2019, sarà possibile iscriversi all’elenco dei manager qualificati.

 

Il Voucher Innovation Manager è il contributo a fondo perduto introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico (contenuto all’Interno del Piano Nazionale Industria 4.0) che punta a sostenere le PMI che hanno in atto processi di trasformazione tecnologica, digitale e organizzativa.

All’interno di questo scenario, l’Innovation Manager assume un ruolo cardine: si tratta un professionista il cui compito è quello di favorire i processi di digitalizzazione e riorganizzazione aziendale al fine di sviluppare competenze, sul piano tecnico e manageriale, in grado di consentire la gestione dei profili di complessità organizzativa e produttiva che impone la trasformazione tecnologica.

 

Contributo ministeriale

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di Euro ripartita per ciascuna delle annualità 2019, 2020 e 2021. Il decreto attuativo del 7 maggio 2019 fissa i requisiti per accedere al voucher.

Il contributo è rivolto alle PMI (Micro, Piccole e Medie Imprese operanti sul territorio Nazionale) e alle reti di imprese che hanno assunto risorse manageriali per favorire processi di digitalizzazione: l’Innovation Manager appunto. Il contratto di rete dovrebbe prevedere un minimo di tre imprese.

Il voucher è diversificato in funzione alla tipologia di impresa che ne fa richiesta:

  • Micro e piccole imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila Euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila Euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila Euro

Inoltre, gli interventi consulenziali possono essere svolti esclusivamente da persone fisiche o società iscritte all’Albo dei Manager per l’Innovazione.

 

Interventi ammissibili

La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti, attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti:

  1. big data e analisi dei dati;
  2. cloud, fog e quantum computing;
  3. cyber security;
  4. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  5. simulazione e sistemi cyber-fisici;
  6. prototipazione rapida;
  7. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  8. robotica avanzata e collaborativa;
  9. interfaccia uomo-macchina;
  10. manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  11. internet delle cose e delle macchine;
  12. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  13. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i procedimenti di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  14. programmi di open innovation.

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Intelligenza Artificiale e tendenze tecnologiche 2019

Intelligenza Artificiale - Tendendeze tecnologiche 2019 | Sygest Srl

Dall’Intelligenza Artificiale (IA) all’informatica quantistica: le principali tendenze tecnologiche del 2019

Intelligenza Artificiale, blockchain, informatica quantistica, analisi aumentata: sono queste le principali tendenze tecnologiche che guidano la trasformazione digitale e l’implementazione di nuovi modelli di business, plasmando il futuro dell’Information Technology(IT) .

Il processo di innovazione tecnologica ruota intorno a otto parole chiave, che esaminiamo ora nel dettaglio:

  • Augmented Analytics: nella realtà odierna, la maggior parte delle attività di data science è automatizzata e gli analisti dispongono ormai di una grande quantità di dati e informazioni da analizzare, elaborare e raggruppare. Attraverso il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale (IA) è possibile automatizzare i processi di analisi dei dati, rendendo agevole i compiti di analisi anche ai non esperti. L’analisi aumentata rende possibile l’identificazione dei modelli nascosti, rimuovendo condizionamenti e preconcetti soggettivi, talvolta anche inconsci.
  • Sviluppo AI-driven: lo sviluppo tecnologico incentrato sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) su strumenti, tecnologie e best practice, si basa su tre principi:
    1. Gli strumenti utilizzati per costruire soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale (IA) si stanno trasformando da tool destinati ai data scientist (infrastrutture IA, framework IA e piattaforme IA) a meccanismi destinati alla comunità degli sviluppatori professionali (piattaforme IA, servizi IA). Con questi dispositivi lo sviluppatore professionale può infondere capacità e modelli basati sull’Intelligenza Artificiale (IA) in un’applicazione senza il coinvolgimento di un data scientist professionista.
    2. Gli strumenti utilizzati per costruire soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale (IA) sono dotati di funzionalità che automatizzano le attività relative allo sviluppo di soluzioni potenziate dall’Intelligenza Artificiale (IA). L’analisi aumentata, i test, la generazione automatica di codice e lo sviluppo automatizzato di soluzioni velocizzeranno i processi di miglioramento delle applicazioni e consentiranno a una più ampia gamma di utenti di partecipare alla realizzazione di nuovi software.
    3. Gli strumenti abilitati per l’Intelligenza Artificiale (IA) si stanno evolvendo dall’assistenza e dall’automazione delle funzioni relative allo sviluppo di applicazioni (AD) alla progettazione di nuove soluzioni aziendali.

    Questa trasformazione, fa si che il mercato sia sempre più orientato verso le figure di sviluppatori (detti “citizen application developers”) in grado di utilizzare, in totale autonomia, i modelli di Intelligenza Artificiale (IA) predefiniti e forniti come servizio.

  • Autonomous Things: in questo contesto rientrano tutte le auto, i robot o le macchine intelligenti progettate per l’Industria 4.0, gli oggetti autonomi che sfruttano l’Intelligenza Artificiale (IA) per interagire col sistema e per eseguire compiti tradizionalmente svolti dagli operatori. Dal punto di vista hardware consideriamo robot (che operano in modo totalmente autonomo), veicoli e droni (azionati e comandati da un operatore), mentre per quel che concerne i software consideriamo applicazioni e agenti software che operano secondo diversi gradi di capacità, coordinamento e intelligenza. Emerge dunque uno scenario in cui ogni applicazione, servizio e oggetto incorpora i progressi dell’IA per automatizzare e ottimizzare i processi.
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