Piano Transizione 4.0

Piano Transizione 4.0 proroga prevista con Legge di Bilancio 2022 | Sygest

Piano Transizione 4.0: proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2022 con nuove aliquote agevolative

 

Dopo l’approvazione da parte del Governo, è recentemente approdato al Senato il disegno di legge della Legge di Bilancio 2022 contenente una serie di interessanti novità, come la proroga triennale per le principali misure del Piano Transizione 4.0 anche se con modifiche e rimodulazioni delle aliquote agevolative.

Sostanzialmente, vengono prorogati i principali incentivi previsti dal Piano Transizione 4.0, ovvero: il Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, Innovazione Tecnologica e Design e il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 (materiali e immateriali in ambito Industria 4.0), a partire dal 2023.

Questa proroga non riguarderà, invece, il Credito d’imposta riferito agli investimenti in beni strumentali ordinari non 4.0 (ex super-ammortamento) – che nel 2021 sono incentivati al 10% e per il 2022 al 6% (sia per i beni materiali che immateriali) – e il bonus Formazione 4.0, che dovrebbero così terminare con le attività effettuate entro il periodo d’imposta in corso al 31-12-2022.

Dal punto di vista delle risorse, si prevede che l’incentivo per l’acquisizione di beni materiali 4.0 costerà in tutto circa 6 miliardi di Euro, mentre quello per i software 4.0 circa 873 milioni di Euro.

Il testo completo della Legge di Bilancio 2022, che si compone di 219 articoli, inizierà ora l’iter parlamentare in vista dell’approvazione finale, attesa per la fine di dicembre.

 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, Industria 4.0

A partire dal 1 gennaio 2023 il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 viene sostanzialmente dimezzato.

1) Investimento effettuato dal 16-11-2020 al 31-12-2021 (o entro il 30-06-2022 con un acconto almeno del 20% entro il 31-12-2021). Le aliquote 2021 prevedono, per chi acquista beni materiali inclusi nell’Allegato A:

  • 50% per investimenti fino a 2,5 milioni di Euro
  • 30% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di Euro
  • 10% per investimenti da 10 a 20 milioni di Euro

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Cos’è la digitalizzazione delle imprese

digitalizzazione delle imprese: vantaggi, strumenti | Sygest Srl

Che cos’è la digitalizzazione delle imprese: vantaggi e strumenti per il settore metalmeccanico

Da tempo ormai sentiamo parlare di digitalizzazione delle imprese, ma cosa significa esattamente? La verità è che non esiste una risposta breve e univoca perché la digitalizzazione di un’azienda cambia a seconda di ogni specifica situazione.

I tempi sono più che maturi anche per la digitalizzazione delle imprese italiane. Anzi, a dirla tutta, il mondo industriale italiano risulta in ritardo rispetto alla media europea: diverse aziende italiane infatti sono ancora lontane dai concetti dell’Industria 4.0.

Con l’avvento della Industry 4.0, dove acquisire i dati significa produrre valore economico, possiamo dire che il termine di digitalizzazione delle imprese ha acquisito il significato di impiego delle tecnologie digitali per ottimizzare e integrare i processi aziendali e quindi migliorare il business.


digitalizzazione delle imprese: vantaggi, strumenti | Sygest Srl

Vediamo più nel dettaglio come digitalizzare un’impresa partendo dalle basi. Ogni tipologia di azienda ovviamente ha specifici processi e, quindi, per evitare di affrontare temi troppo generici analizzeremo la digitalizzazione delle imprese del settore metalmeccanico, il principale settore di intervento di Sygest, per scoprire cosa significa digitalizzare un’impresa e i suggerimenti migliori per una trasformazione efficiente ed efficace.

Facendo un rapido excursus indietro nel tempo, possiamo individuare l’ERP come il primo sistema digitale apparso nelle aziende meccaniche per risolvere prima di tutto le esigenze amministrative come primo step della digitalizzazione delle imprese italiane e non.

Si trattava, agli inizi, di un’oasi nel deserto. Tutto il resto veniva gestito tramite fogli di carta a partire dalla progettazione (grandi fogli A0 disposti sul tecnigrafo) fino alla produzione e alla gestione del post-vendita. Enormi archivi cartacei occupavano spazio e vi era grande difficoltà a recuperare dati e informazioni quando servivano.

Le attività procedevano quindi con un ritmo molto più lento di quello attuale; la rivoluzione digitale degli uffici, a partire dagli anni ’80, ha accelerato le tempistiche e ha portato all’integrazione delle informazioni come la conosciamo adesso.

All’inizio non vi era integrazione e vi erano solo soluzioni verticali stand alone. Con il progredire della digitalizzazione delle aziende vi è stato il passaggio alle soluzioni monolitiche (es: SAP) che potevano gestire tutto in modo integrato, ovviamente con il “difetto” che non tutte le applicazioni all’interno del sistema rappresentavano il meglio per risolvere alcune delle specifiche esigenze aziendali.

Ora si sta tornando a soluzioni verticali ottimizzate per la singola area aziendale, ma totalmente integrate con l’ERP e le altre applicazioni. Questa nuova modalità di architettare il software è supportata soprattutto dalla tecnologia web che consente di far dialogare sistemi differenti tramite API.

Il mondo del Cloud offre inoltre soluzioni varie all’interno di portali che possono essere richiamati tramite web services e fornire funzionalità ulteriori alle aziende senza avere necessità di installare on premise un sistema costoso. Il pay-per-use aiuta ad abbattere i costi di accesso alle soluzioni tecnologiche e facilita quindi anche l’introduzione di soluzioni avanzate di Business Intelligence o di Artificial Intelligence.

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QR code nelle soluzioni B2B

QR code nelle soluzioni B2B - I vantaggi per le aziende | Sygest Srl

QR code: una tecnologia sempre più utilizzata in ambito B2B

 

Il QR code (acronimo di Quick Response Code – codice a risposta veloce) è un codice univoco bidimensionale introdotto nel 1994 dall’azienda giapponese Denso Wave. È caratterizzato da tre quadrati disposti negli angoli che funzionano da punti di riferimento per un software di decodifica che può raddrizzare l’immagine e leggerne i bit (il bianco è 0, il nero è 1).

Il funzionamento di un QR code è paragonabile a quello di un codice a barre contenente le informazioni base di un determinato prodotto a cui è associato, con la differenza che è in due dimensioni e consente quindi di immagazzinare molte più informazioni, che possono essere storicizzate grazie all’utilizzo di una specifica app.

Possiamo considerare il QR code come una tecnologia di realtà aumentata, dato che “aumenta” le informazioni disponibili in uno spazio fisico attivandole digitalmente; inoltre il QR code condensa i dati codificandoli in un simbolo, un’immagine che viene poi decodificata attraverso un apposito software che, il più delle volte, è già disponibile nell’applicazione fotocamera dei principali smartphone presenti sul mercato.

Parliamo di una tecnologia semplice ma abilitante che, una volta applicata a un oggetto, genera interazione e coinvolgimento attivo: l’utente è infatti invitato a “leggere” il codice in questione per accedere alle informazioni ad esso associate (il più delle volte un link dal quale poter accedere a un contenuto o scaricare un file).


QR code nel B2B - I vantaggi per le aziende | Sygest Srl

Inizialmente il QR code è stato utilizzato principalmente in ambito B2C come strumento per ottenere l’engagement del cliente finale (dal menù dei ristoranti ai biglietti aerei, dalle insegne turistiche ai manifesti pubblicitari). Negli ultimi anni però si è rivelato uno strumento potenzialmente strategico anche per il settore B2B così da essere integrato in quasi tutte le soluzioni software.

In particolare il QR code si rivela uno strumento chiave nei seguenti ambiti:

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E-commerce: finanziamenti a fondo perduto 2021

E-commerce: finanziamenti a fondo perduto per le imprese | Sygest Srl

Finanziamento per E-commerce: agevolazioni e contributi a fondo perduto dal 3 giugno 2021

A partire dal 3 giugno 2021 riapre il Fondo 394/81 di Simest, finalizzato allo scopo di supportare le imprese in tutte le fasi di crescita. Il bando prevede dei finanziamenti a fondo perduto per le tutte spese inerenti alla sviluppo di una piattaforma informatica di E-commerce realizzata in proprio o attraverso soggetti terzi (MarketPlace), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato, a regime “de minimis”, dedicato a tutte le società di capitali (anche costituite in forma di “Rete Soggetto”), che abbiano depositato presso il Registro Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Il finanziamento è in grado di coprire fino al 100% delle spese preventivate, fino a un tetto massimo del 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

L’importo massimo finanziabile è di:

  • € 450.000,00 per la realizzazione di una piattaforma propria di E-commerce;
  • € 300.000,00 per l’utilizzo di un MarketPlace finalizzato al commercio elettronico fornito da soggetti terzi.

L’importo minimo finanziabile è invece pari a € 25.000,00 (in entrambi i casi) mentre la durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 1 anno di pre-ammortamento, in cui si corrispondono i soli interessi e 3 anni di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi; le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

Le spese ammissibili al finanziamento sono:

  • quelle relative alla creazione e allo sviluppo di una propria piattaforma informatica di E-commerce;
  • quelle relative alla gestione e/o al funzionamento della propria piattaforma di E-commerce o del MarketPlace;
  • quelle relative alle attività promozionali e di formazione, legate allo sviluppo del programma.

Sono finanziabili tutte le spese sostenute a partire dalla data di arrivo della domanda a SIMEST, fino a 12 mesi dopo la data di stipula del contratto di finanziamento (periodo di realizzazione).

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Controllo accessi – Crocetta Baseball

controllo accessi - QenteR - Crocetta Baseball | Sygest Srl

Sistema controllo accessi con la soluzione QenteR® – Il case study: Crocetta Baseball & Softball Club

Torniamo a parlare di QenteR® (link) l’innovativa applicazione erogata in cloud, ideata allo scopo di regolamentare il controllo accessi in un determinato ambiente e consentire la registrazione automatica e digitale delle persone. In questo articolo, in particolare, descriviamo il case history riguardante la Crocetta Baseball & Softball Club.

La Crocetta Baseball & Softball Club (sito web) è una società sportiva di Parma che, nell’arco dei suoi 40 anni di vita, ha sempre cercato di trasmettere i valori e la passione per il baseball a varie generazioni di ragazzi.

La politica di gestione, da sempre fondata sul vivaio (uno dei più grandi e importanti d’Italia), ha portato nel corso degli anni alla vittoria di 10 scudetti in varie categorie giovanili, lanciando molti ragazzi sui più importanti palcoscenici nazionali e internazionali e facendo del proprio settore giovanile il fulcro della squadra senior.

Grazie a questa precisa scelta societaria e a una marcata linea verde che vede una rosa formata da ragazzi con un’età media di 20 anni, lo scorso anno la Crocetta è riuscita nell’impresa di guadagnarsi la promozione nella Serie A di baseball.

Le problematiche di sicurezza, imposte a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19 e l’elevato numero di persone che transitano nei campi di allenamento, ha portato la dirigenza a stringere un rapporto di collaborazione con Sygest per l’utilizzo della soluzione QenteR® (link). L’obiettivo è di registrare e garantire il controllo accessi di tutti i giocatori e allenatori e, con l’imminente inizio del campionato (previsto per sabato 8 Maggio), anche di spettatori e tesserati delle squadre avversarie.


controllo accessi - QenteR - Crocetta Baseball | Sygest Srl

Le registrazioni avvengono sia tramite la App (mediante l’utilizzo di uno smartphone) che tramite una “Invitation”, sotto forma di badge cartaceo con QR-code, che viene letto da un tablet “Desk” presente all’ingresso dell’impianto sportivo.

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