Packing list fotografica

Packing list fotografica | Packing List Photo - Sygest

Packing list fotografica: l’innovativa soluzione “Packing List Photo” di Sygest

 

Packing List Photo è l’innovativa soluzione messa a punto da Sygest che consente di creare e gestire una packing list fotografica con le immagini del contenuto di casse, pallet e container, visualizzabile sia via web che su dispositivi mobile (smartphone e tablet) attraverso app.


Packing list fotografica | Packing List Photo Sygest

S.R.F. MATERIE PLASTICHE S.p.A, importante azienda italiana che opera nel mercato delle materie termoplastiche dal 1970, ha scelto di utilizzare la soluzione di packing list fotografica di Sygest: Packing List Photo.

La scorsa settimana l’azienda in questione ha organizzato presso la sua sede di Mortara (PV) un importante evento nel corso del quale ha illustrato ai suoi clienti tutti i vantaggi ottenuti attraverso l’utilizzo di Packing List Photo.

Grazie a questa soluzione S.R.F. è ora in grado di offrire un miglior servizio ai suoi clienti, soprattutto per quanto concerne quattro importanti aspetti:

  1. IMPLICAZIONI DOGANALI: in caso d’ispezione doganale, la distinta dei colli diventa fondamentale per la puntuale verifica della merce
  2. IMPLICAZIONI ASSICURATIVE: la distinta dei colli è il documento a cui si fa riferimento per valutare l’entità di un danno subìto (soprattutto numero e peso dei colli)
  3. IMPLICAZIONI GESTIONALI: certezza di spedizione dell’intero ed esatto contenuto di ogni packing list, con possibilità di verifica e accettazione da parte del cliente stesso
  4. IMPLICAZIONI VERSO FORNITORI : controllo, in tempo reale, di quanto spedito da un sub-fornitore

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Agenda Digitale

Agenda Digitale | Emilia Romagna 100% digitale 2025

Agenda Digitale: entro il 2025 l’Emilia Romagna sarà completamente digitale

 

La Commissione Bilancio della regione Emilia Romagna ha dato il via libera alla nuova Agenda Digitale che fissa tutti gli obiettivi, gli interventi e le risorse che dovranno essere impiegate per favorire il pieno sviluppo della società dell’informazione nel territorio e per garantire una serie di servizi digitali alle imprese, ai cittadini e alle Pubbliche Amministrazioni (PA).

Il consiglio ha approvato il documento: “Linee di indirizzo del Piano Regionale per lo sviluppo telematico, delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) e dell’e-Government“, che indica tutta una serie di interventi che dovranno essere attuati per ottenere un’Emilia-Romagna 100% digitale entro il 2025.


Agenda Digitale - Emilia Romagna digitale 2025

Rimanendo su questo tema, l’aula ha inoltre approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a concretizzare gli obiettivi di semplificazione, puntando a rendere più semplici (“sburocratizzare“) tutti i procedimenti amministrativi e gli strumenti pubblici che partecipano alla struttura creata con le risorse dell’Agenda Digitale e a valorizzare il fascicolo elettronico d’impresa.

In campo è scesa anche la società Lepida SpA: Gianluca Mazzini, direttore generare dell’azienda, durante l’audizione ha dichiarato: “Fibra ottica di proprietà per 64 mila km con 1.200 punti di accesso in luoghi pubblici; 100% della popolazione raggiunta da banda larga, 85% da banda ultra larga; 100% delle scuole servite dalla banda ultra larga, 50% dalla fibra ottica; 100% dei Comuni serviti dalla banda ultra larga, 90% dalla fibra; dal 2009 l’azienda, raggiunta la copertura dei costi, genera utili per la Regione (20 milioni di euro nell’ultimo esercizio)“.

I numeri fotografano l’attività di Lepida. Considerevole è il piano di investimenti al 2020, con tutte le risorse messe sul tavolo da Lepida, Regione e contributi governativi ed europei, al fine di potenziare le reti:

  • 6,5 mln (3,5 mln già disponibili) per la Pubblica Amministrazione (PA);
  • 20 mln (6 mln disponibili) per le scuole;
  • 2,8 mln (1,3 mln disponibili) per la copertura Wi-Fi;
  • 75 (su un totale di780 mln stimati) a favore di imprese e cittadini in aree a fallimento di mercato;

 

Piano d’intervento dell’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna

Come più volte ribadito, il fine unico dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna è quello di creare una regione 100% digitale. Un territorio in cui le persone vivono, studiano e lavorano usando internet e le tecnologie digitali, senza che questo costituisca un’eccezione e soprattutto senza creare differenze tra luoghi, cittadini, città e imprese. Per mettere in atto il tema della “Cittadinanza Digitale come pilastro della Democrazia”, sono già stati previsti 75 milioni di euro nell’ambito dei Fondi strutturali europei destinati all’Emilia-Romagna (26 milioni previsti nel Por Fesr e i restanti provenienti dal Prs).

L’intervento pubblico andrà poi a colmare tutti gli svantaggi infrastrutturali delle aree produttive di nuova formazione (oppure già esistenti) che si trovano in zone svantaggiate. In questo modo verrà offerto a tutte le imprese la possibilità di competere sul mercato favorendo lo sviluppo economico dell’area stessa. A queste risorse verranno aggiunti oltre 180 milioni di euro, di derivazione statale, riservati alla regione Emilia Romagna e da investire per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale in vista degli obiettivi UE del 2020.

L’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna prevede, inoltre, di effettuare degli interventi volti a colmare il divario digitale esistente tra i cittadini e a livello territoriale, in modo da garantire a tutti la stessa qualità di connessione ad internet.

I numeri oggi a disposizione, dicono che le scuole connesse con fibra ottica sono 450: l’obiettivo finale è quello di arrivare al 2020 con il 100% delle scuole coperte con banda ultra larga, di cui almeno il 50% collegate con fibra ottica. Altri obiettivi, sono quelli di avere tutti i Municipi collegati con banda ultra larga entro il 2020 (di cui il 90% a 1 Giga) in modo da abilitare nuove modalità di lavoro in rete tra gli Enti, il tutto con uno stanziamento totale di 6,5 milioni di euro.

Per i servizi indicati dalla Pubblica Amministrazione (PA), si punta ad ottenere il 75% delle pratiche Suap (lo Sportello unico delle attività produttive) online entro il 2023, con uno stanziamento di 3,6 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda la digitalizzazione delle PA e del settore terziario, si punterà ad attuare un piano di formazione mediante il Self (servizio regionale di e-learning) con l’obiettivo di coinvolgere, entro il 2020, circa 90mila dipendenti tra impiegati del settore pubblico e del terziario, con un investimento complessivo di 400mila euro.


Sygest Srl
, in questi ultimi 20 anni, ha creduto e puntato fortemente sugli aspetti riguardanti la digitalizzazione e l’informatizzazione, al servizio delle aziende metalmeccaniche e della PA (Pubblica Amministrazione). Le soluzioni software che sono state sviluppate puntano ad affiancare l’azienda in tutti i suoi processi: ERP, PDM e service. Nel campo della Pubblica Amministrazione, in aiuto al cittadino, Sygest garantisce soluzioni estremamente avanzate come la compilazione di istanze online da qualsiasi tipo di dispositivo mobile con la possibilità di apporvi una firma elettronica.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni riguardanti l’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare il nostro sito web: www.sygest.com

 

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Blockchain

Blockchain e Bitcoin | Sygest Srl

Blockchain, la tecnologia che cambierà il futuro

 

Il termine Blockchain viene spesso associato a Bitcoin, ovvero la moneta elettronica che ha avuto grande successo negli ultimi anni. Bitcoin è stato la “proof of work” di Blockchain, ovvero la prova che questa tecnologia possiede enormi potenzialità ed è in grado di supportare applicazioni molto complesse

 

In questi ultimi tempi si sente spesso parlare di Blockchain e gli esperti del settore sono convinti che si tratti di una tecnologia destinata a cambiare il futuro. Bitcoin e Blockchain, sono due termini spesso usati come sinonimi e in effetti sono collegati, ma non identificano la stessa cosa.

Il Bitcoin rappresenta una versione peer-to-peer di denaro elettronico che consente di effettuare pagamenti online direttamente da un soggetto ad un altro, senza passare attraverso un istituto finanziario. E’ un sistema decentralizzato, dove le operazioni sono gestite collettivamente dal network, ma non per questo meno sicure . Questa moneta digitale venne inventata nel Febbraio 2009 da Satoshi Nakamoto e si basa su una rete di computer interconnessi tra loro e che cooperano per estrarre la “criptovaluta”. La creazione e la distribuzione dei Bitcoin avviene in modo casuale, al termine di un’attività detta mining. Per la prima volta, un utente della rete è in grado di trasferire ad un altro utente una proprietà digitale esclusiva, con la certezza dell’esito positivo della transazione e senza l’uso di intermediari. Ad oggi, il mercato potenzialmente più ricco per i Bitcoin è quello delle rimesse internazionali di pagamento. I Bitcoin possiedono la grande peculiarità di essere divisibili all’infinito e proprio per questo potrebbero essere sfruttati in molti contesti: basti pensare alle implicazioni dei micropagamenti nella lotta contro lo spam (ad esempio: “Accetto una mail solo se è accompagnate da un Bitcoin”), al mondo dell’editoria (per rendere a pagamento i contenuti editoriali online), alla raccolta fondi dei vari movimenti di protesta. I Bitcoin rappresentano la carta vincente attraverso cui far entrare un numero sempre più grande di persone all’interno del sistema economico globale e vista la non presenza di un ente centrale, nessuno stato o autorità governativa potrà causarne la svalutazione introducendo nuova moneta.

Blockchain infografica
Fonte: cointelegraph.com

Una Blockchain è la sequenza di blocchi (sia estratti che in fase di lavorazione) che il protocollo Bitcoin distribuisce ai vari nodi della rete peer-to-peer (protocollo p2p). E’ una catena con un inizio ma ipoteticamente senza fine, dato che i blocchi di codice sono aggiunti in maniera sequenziale e cronologica non appena vengono distribuiti ai vari client. Ogni nodo della rete Bitcoin possiede una copia completa della Blockchain non appena il suo client si connette per la prima volta alle rete p2p: in questo modo chiunque può ricostruire la catena di estrazioni e transazioni avvenute per una criptomoneta come il Bitcoin. Possiamo quindi vederlo come un libro mastro condiviso dove, attraverso un complesso sistema di crittografia, vengono verificate: l’identità di chi è coinvolto, il messaggio trasmesso e la sua integrità. Inoltre è decentralizzato, condiviso da tutti gli utenti.

 

Blockchain e Bitcoin: come funziona

Una volta installato sul proprio PC o smartphone (Bitcoin Wallet), il portafoglio Bitcoin genera il primo indirizzo Bitcoin ma l’utente potrà crearne degli altri ogni volta ne avrà bisogno: un indirizzo Bitcoin andrebbe usato solo una volta. La Blockchain è un registro publico e condiviso su cui si basa l’intera rete Bitcoin. Tutte le transazioni confermate vengono incluse nella Blockchain per fare in modo che: i portafogli Bitcoin possano calcolare il loro bilancio spendibile e le nuove transazioni possano essere verificate. L’ordine cronologico e l’integrità della Blockchain sono protetti attraverso sofisticate tecniche di crittografia.

Una transazione è definita come un trasferimento di valori tra portafogli Bitcoin e viene inclusa nel Blockchain. I portafogli di Bitcoin contengono dei dati segreti detti a chiave privata o “seme” e sono utilizzati per firmare le transazioni, fornendo così la prova matematica che il tutto proviene dal proprietario del portafoglio. Inoltre, la firma impedisce anche che una transazione, una volta eseguita, venga alterata da terzi. Tutte le transazioni avvengono tra utenti e sono confermate dalla rete tramite un processo definito estrazione dei dati.

Blockchain e Bitcoin | Sygest Srl
Fonte: Financial Times (FT)

Il mining è un sistema di consenso distribuito che viene utilizzato per confermare le transazioni in attesa includendole nella Blockchain. Questo permette di:

  • mantenere un ordine cronologico all’interno della Blockchain;
  • proteggere la neutralità della rete;
  • consentire a diversi computer di concordare sullo stato del sistema.

Le transazioni, per poter essere confermate, vengono inserite in un blocco che deve rispettare regole crittografiche molto rigide che saranno verificate dalla rete. L’utilizzo di queste regole assicura su fatto che un qualsiasi blocco precedente non venga mai modificato perché questo andrebbe a invalidare tutti i blocchi successivi. Il mining, inoltre, crea l’equivalente di una lotteria competitiva che impedisce a chiunque di aggiungere nuovi blocchi consecutivamente nella Blockchain. Così facendo nessuno potrà controllare cosa è incluso nella Blockchain o sostituirne delle parti in modo da riottenere quanto speso.

 

Blockchain e lo scenario futuro

È proprio per tutte le sue caratteristiche che i fautori del Blockchain vedono nel Bitcoin solo una delle forme di “proprietà intellettuale” che possono essere scambiate tramite questo sistema. Le firme digitali, i contratti digitali, le chiavi digitali (per le serrature materiali o per le casseforti online), le proprietà digitali di beni fisici come automobili e case, le azioni e le obbligazioni, sono solo alcuni esempi di proprietà che potranno essere scambiate attraverso questo sistema. A tal proposito, Joichi Ito (direttore del MIT MediaLab) ha affermato che: “Il Bitcoin è l’email mentre il blockchain è il protocollo HTTP“.

Il vero obiettivo del Blockchain è quello di andare a sostituire i server che oggi sostengono il mondo online fornendo funzionalità di calcolo e stoccaggio. Ad oggi, le aziende e i governi sono le autorità che accertano le transazioni e gli intermediari imprescindibili che garantiscono la veridicità e l’integrità dei contenuti scambiati. Con la Blockchain, la legittimità delle transazioni (di moneta, informazioni, identità, servizi) viene invece garantita collettivamente. In questo modo si potrà verificare l’identità digitale di ciascun utente che collabora senza essere più obbligati a cedere la proprietà dei dati trasmessi.

Altro scenario particolarmente importante è quello dei contratti non rescindibili: in questo caso, il ruolo della Blockchain sarà quello di andare a sostituire la parte terza, necessaria in caso di controversia legale, attraverso dei “gettoni”, meglio noti come smart properties o colored coins, che potrebbero essere usati per rappresentare un intero settore di attività, dai titoli alle automobili. Durante le transazioni di un’attività, l’abilitazione di un trasferimento in codice potrebbe quindi creare dei contratti certificati e non rescindibili.

I fautori del Blockchain immaginano un suo futuro utilizzo per garantire:

  • la disintermediazione del sistema finanziario e bancario;
  • la decentralizzazione del mercato azionario o i processi di quotazione in borsa;
  • nuovi servizi di cloud storage, governance o gestione di servizi affidati oggi ai governi;
  • database di nuova generazione e nuovi marketplaces;
  • voto elettronico;
  • contratti certificati e non rescindibili.
  • il rimpiazzo dei brevetti;
  • un sistema in cui le entità autonome si sostituiranno a governi e aziende.

 

Per saperne di più, riportiamo i link dei siti web di riferimento di:


Sygest Srl, in questi 20 anni, ha sempre creduto e puntato fortemente sugli aspetti riguardanti la digitalizzazione e l’informatizzazione, al servizio delle aziende metalmeccaniche e della PA (Pubblica Amministrazione): per ogni approfondimento e delucidazione in merito, non esitare a contattatarci.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sulla tecnologia Blockchain e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

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AgID Modello strategico

AgID Modello strategico

AgID – Il Modello strategico di evoluzione dell’Ict delle PA

 

Il modello strategico di AgID percorre con decisione la strada dell’apertura verso il digitale, con la diffusione degli open data dei e servizi tramite API, consentendo così alle imprese di sviluppare un’offerta sempre più personalizzata, basata sulle esigenze dei cittadini


AgID Modello strategico | Sygest Srl

L’approvazione del “Modello strategico di evoluzione del Sistema Informativo della Pubblica Amministrazione“, da parte del Comitato di indirizzo AgID, costituisce un evento molto importante per il percorso di crescita digitale del nostro Paese. Rappresenta la condizione necessaria per poter realizzare un vero e proprio coordinamento tra le Pubbliche Amministrazioni (PA) e per predisporre il “Piano Triennale dell’Information and Communication Technology ICT) nella Pubblica Amministrazione” previsto nello Statuto di AgID (ribadito nella Legge di Stabilità 2016 e nel testo del nuovo Cad.

La presentazione del modello è avvenuta durante il recente convegno sull’Agenda Digitale Italiana (Video del convegno), evento che ha visto la partecipazione di Tim Berners Lee, il famoso informatico britannico, co-inventore (insieme a Robert Cailliau) del World Wide Web nel 1989.

 

Struttura del modello

Il modello si articola su quattro livelli:

  1. Infrastrutture fisiche (connettività, data center, tecnologia cloud);
  2. Infrastrutture immateriali (sistema pubblico di identità digitale Spid (vedi qui), anagrafe unica Anpr, sistema dei pagamenti PagoPA (vedi qui), sistema di fatturazione elettronica);
  3. Ecosistemi di interoperabilità (ecosistemi di settore basati su servizi applicativi come Scuola, Turismo, Sanità, etc.);
  4. Italia Login (framework di integrazione dei servizi della PA in un unico contesto coerente dal punto di vista di esperienza utente e usabilità).

La vera novità introdotta dal modello è quella di voler definire una strutturazione organica dei diversi programmi avviati nel contesto della “Strategia di Crescita Digitale”, ma anche nella scelta di percorrere con decisione la strada della digitalizzazione, attraverso la diffusione degli open data e con l’apertura dei servizi tramite API. Tutto questo permette alle aziende di beneficiare di un patrimonio di possibilità di integrazioni di servizi e dati e consente di venire sempre più incontro alle esigenze dei cittadini.

Partendo da questo scenario si configura una nuova modalità di relazione tra le Pubblica Amministrazioni (PA) e tra pubblico e privato, basata su un ruolo pubblico che punta a realizzare delle piattaforme e a stabilire delle condizioni abilitanti per lo sviluppo del digitale. Così facendo si entra direttamente nell’ottica di rendere disponibili, in digitale, non solo quei servizi pubblici considerati essenziali, ma anche di creare un contesto (tecnologico, metodologico e di standard) tale da favorire lo sviluppo creativo dei servizi la cui qualità, coerenza e interoperabilità abbiano però già dei requisiti noti da soddisfare.

Secondo Stefano Quintarelli (deputato e presidente del comitato d’indirizzo AgID): “Attraverso le API e la decentralizzazione della realizzazione delle applicazioni, la PA diventa un terreno su cui i privati possono costruire servizi“. E poi: “AgID avrà il compito di mantenere il registro delle API a beneficio degli sviluppatori. I servizi e le infrastrutture saranno realizzabili anche da privati, che potranno accedere al sistema pubblico di connettività e quindi alle cosiddette porte applicative, e per un dominio applicativo si costituiranno così degli ecosistemi di componenti di servizio ed applicazioni in grado di utilizzarle“.

La scelta fatta sull’apertura, basata anche sulla consapevolezza delle risorse pubbliche a disposizione e dall’identificazione del ruolo pubblico come soggetto abilitante verso cittadini e imprese, punta ad ottenere una forte accelerazione nello sviluppo digitale del nostro Paese, che al momento è ancora molto arretrato in diverse aree.

 

Transizione al digitale delle Pubbliche Amministrazioni (PA)

L’accompagnamento delle Pubbliche Amministrazioni (PA) nella loro trasformazione digitale è uno dei temi caldi affrontati dal nuovo Cad che, sulla base di quanto indicato nella legge delega, prevede un ufficio dirigenziale specifico per la “transizione al digitale”, in moda da guidare il cambiamento di ciascuna amministrazione dal punto di vista della riorganizzazione dei processi, delle modalità di
funzionamento e delle competenze necessarie.

Il segreto del successo generale del modello strategico e della trasformazione digitale delle amministrazioni sta nell’adeguatezza e nell’efficacia delle scelte che si operano concretamente nell’ambito organizzativo e delle competenze di ciascuna amministrazione. Su questo tema sarà importante che AgID fornisca delle linee guida (vedi il PDF) che consentano un accompagnamento delle amministrazioni verso il cambiamento indotto dalla trasformazione digitale, costruendo un ambiente comune (metodologico, culturale, tecnologicamente abilitato) in cui:

  • confrontare le esperienze e mettere a sistema le buone pratiche;
  • sia possibile un’operazione virtuosa di valutazione dello stato di maturità e delle
    differenze, così che, sulla base di un linguaggio comune, si possa procedere rapidamente sul percorso di trasformazione;

 

Gli elementi per la trasformazione digitale

Un riferimento utile per indirizzare la trasformazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni (PA) può essere il framework elaborato da MIT e CapGemini (creato nel 2011 e aggiornato di recente) pensato per guidare il cambiamento delle imprese, ma declinabile in ambito pubblico con buoni vantaggi e poche forzature. Il modello si articola su nove elementi raggruppati in tre macro aree:

  • Customer Experience, ossia la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni a cittadini e aziende (e in alcuni casi anche ad altre amministrazioni). Tutto questo riguarda: la comprensione delle esigenze dei soggetti che saranno destinatari dei servizi, la comunicazione, le azioni mirate allo sviluppo della domanda la predisposizione delle modalità di fruizione dei servizi più adeguate alle esigenze che si devono soddisfare;
  • Operational process, valido sia nel settore privato che in quello pubblico, si focalizza su: digitalizzazione dei processi (con un focus su riorganizzazione dei processi e miglioramento delle prestazioni), realizzazione di modalità di lavoro abilitanti per una reale condivisione della conoscenza e collaborazione, in un approccio efficace alla gestione delle performance con un’enfasi all’utilizzo dei dati e alla trasparenza;
  • Business Model, riguardante il settore pubblico, si concentra sulla definizione e realizzazione delle strategie necessarie per poter indirizzare il cambiamento sia all’interno dell’amministrazione sia nei rapporti con gli stakeholder e il mercato. Vengono quindi affrontate tutte quelle problematiche legate alla realizzazione di un’amministrazione “digitale e aperta” (così come richiesto dalla legge delega sulla riforma della PA, oltre che quelle indicate dal modello strategico AgID) come: la costruzione degli ecosistemi di dominio e lo sviluppo degli Open Data e degli Open Services (e in generale degli aspetti di Data Management).

 

Sygest Srl, forte di una notevole competenza sulla tecnologia PDF, sviluppa soluzioni software estremamente avanzate per Pubblica Amministrazione, come la compilazione di istanze online da qualsiasi tipo di dispositivo mobile con la possibilità di apporvi una firma elettronica (vedi qui).

Per visitare il sito di AgID clicca qui.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sul modello strategico di Agid e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

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ERP System

ERP System

ERP – Il Software Gestionale Aziendale

 

Con il termine ERP (Enterprise Resource Planning) si intende un sistema software che consente la gestione online delle risorse e dei processi aziendali (vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità, etc.) e l’accesso a tutti i dati e informazioni in logica Business Intelligence (BI). L’ERP permette di migliorare la gestione aziendale integrando in un unico strumento i flussi informativi generati dalle diverse aree garantendo il costante aggiornamento dei dati ed accelerando il processo di servizio.


ERP System | Sygest Srl

ERP estesi o di seconda generazione

Le ultime versioni degli ERP (detti ERP estesi o di seconda generazione) hanno inglobato al loro interno nuove funzioni che, sfruttando le nuove tecnologie di comunicazione, consentono di dialogare in real time (RT) con la propria filiera produttiva o commerciale, creando così nuovi modelli di gestione d’impresa in cui l’azienda appare come un sistema aperto e profondamente integrato con il mondo esterno.

I moduli ERP estesi maggiormente utilizzati sono:

  • Customer Relationship Management (CRM): dedicato alla gestione dei flussi informativi relativi alle attività commerciali, di marketing e di post-vendita.
  • Supply Chain Management (SCM): gestisce tutte quelle attività legate alla sincronizzazione dei bisogni dell’azienda con la disponibilità dei fornitori.
  • Product Lifecycle Management (PLM): consente di seguire il ciclo di vita del prodotto dalla fase di progettazione, sviluppo, fino a quella di produzione e controllo dell’attività.
  • Business Intelligence (BI): supporta il processo decisionale tramite l’analisi multidimensionale dei dati, effettuando simulazioni e creando scenari di business.

 

Perché un’azienda dovrebbe usare un ERP?

  1. E’ un ottimo strumento di supporto alle decisioni che quotidianamente si trova a dover affrontare.
  2. Indispensabile per essere competitivi ed essere al passo con il mercato.
  3. Rende i processi interni snelli e veloci.
  4. Aumento delle vendite: fino al 40% di vendite in più utilizzando un CRM.
  5. Semplificazione: la gestione dei processi di IT risulta più semplice per 7 aziende su 10.
  6. Riduzione dei costi: riduzione dei costi fino al 50% per l’IT e fino al 40% per gli aspetti operativi.
  7. Progetti completati: il 71% dei progetti gestiti tramite ERP vengono completati nei tempi previsti.

 

Cloud ERP

Attraverso una soluzione di Cloud ERP l’utente può accedere e consultare le informazioni aziendali in modo semplice, intuitivo, in qualsiasi luogo, con qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, PC) e in qualsiasi momento. I principali fruitori di questo servizio sono sicuramente gli agenti di commercio, i commerciali, manager, imprenditori ed in generale qualsiasi figura aziendale interna o esterna che ha la necessità di reperire dati, informazioni e documenti in modo estremamente semplice e flessibile, in tempo reale e soprattutto in qualsiasi luogo si trovi.


Cloud ERP | Sygest Srl

Le funzionalità di un ERP in Cloud favoriscono la consultazione di dati ed informazioni commerciali riguardanti i clienti, agenti, prodotti, listino, ordini, fatturati ecc. Il fatto di avere a disposizione informazioni sempre aggiornate, ovviando ad oneri di comunicazione quali telefonate, email ed altro, permette di aumentare notevolmente il livello di efficienza e di sviluppare il proprio business in modo tempestivo e moderno, ossia al passo coi tempi e con le nuove tecnologie.

La prima caratteristica di un ERP in Cloud che si rispetti è che sia modulare ed spandibile, ossia che consenta di attivare solo quelle funzioni necessarie per l’azienda, ottenendo in questo modo un prodotto cucito su misura, massimizzando l’investimento iniziale. Ogni azienda ha delle esigenze specifiche da soddisfare. I software gestionali sono generalmente dei prodotti che gli esperti definiscono “orizzontali” cioè in grado di coprire le esigenze della maggior parte delle necessità aziendali. Prodotti quindi poco attenti alle specificità di un’azienda. E’ molto importante quindi che il software gestionale possa essere integrato con “soluzioni verticali” in modo da gestire al meglio le peculiarità dei propri affari. È importante sottolineare il fatto che è l’ERP a doversi adattare ai processi aziendali: quindi un buon software gestionale può essere utile all’azienda per implementare e razionalizzare aspetti tecnici differenti.

Iniziare la gestione della propria attività su una piattaforma di Cloud Computing (Vedi il precedente articolo sul Cloud Computing) con l’esternalizzazione di tutte le risorse hardware e software, consente di avere numerosi benefici, come:

  • Affidare la gestione dell’hardware e del software ad un service provider dedicato, che si occupa di mantenere sicura e aggiornata l’intera infrastruttura.
  • Possibilità di accesso tramite qualsiasi device: sia esso uno smartphone, un tablet o un PC.
  • Usabilità immediata ed efficace da qualunque luogo, grazie ad una semplice connessione internet.
  • Abbattimento dei costi di supporto.
  • Semplificazione della gestione degli aggiornamenti.
  • Condivisione della piattaforma operativa tra più utenti.
  • Possibilità di gestire le vendite on-line.
  • Sicurezza dei dati supportata dall’hosting provider: tutti i dati sono controllati e gestiti in sicurezza e trasmessi con sistemi avanzati di crittografia.
  • Integrazione facile e semplificata tra aree tematiche diverse.
  • Concreta semplicità di utilizzo e di assistenza.

 

Vantaggi garantiti da un ERP in Cloud

Attraverso questa soluzione è possibile accedere ai propri dati, in real time (RT), attraverso qualsiasi device e da qualsiasi posto, disponendo semplicemente di una connessione Internet. I vantaggi offerti dal Cloud sono legati ai seguenti temi:

  • Sicurezza. Viene messa a disposizione dell’utente un’infrastruttura costantemente monitorata e controllata, in grado di garantire un livello di protezione molto importante per tutelare la privacy delle informazioni. Il servizio Cloud beneficia di tecnologie all’avanguardia e modelli di protezione dati: questo significa che tutti i dati sono costantemente protetti e sicuri.
  • Scalabilità: In questo modo non sarà più necessario cambiare il proprio server aziendale e adattarlo alle risorse necessarie.
  • Affidabilità: i server sono sempre funzionanti e raggiungibili attraverso una connessione Internet.
  • Supporto: Il servizio di gestione dei server e il backup dei dati sono, in genere, inclusi nel pacchetto che si acquista.

In un precedente articolo del nostro blog abbiamo messo a confronto la soluzione Cloud ERP e quella On-Premise: clicca qui per leggerlo.

 

Sygest Srl fornisce soluzioni “as a service” quali ERP per le aziende (vedi qui) e applicazioni per la Pubblica Amministrazione (PA) per la sottomissione di istanze online (vedi qui).

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni inerente al tema degli ERP e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

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