Cloud computing

Cloud computing | Sygest Srl

Cloud computing – Come cambia il business delle Aziende


Cloud computing | Sygest Srl

Il Cloud computing consente l’utilizzo condiviso e da remoto delle risorse, l’accesso alle applicazioni in modalità “as a service” e “pay per use”

 

Il termine Cloud computing indica un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati, sfruttando risorse hardware e software che sono distribuite e virtualizzate presso delle Server Farm (solitamente dislocate presso dei “service provider” oppure società di software che offrono questo servizio). Secondo la definizione dell’ente americano Nist (National Institute of Standards and Technology), il cloud computing è “un modello che permette da qualsiasi luogo l’accesso tramite Internet a un insieme di risorse di elaborazione condivise e configurabili“.

L’Unione Europea (UE) ha intravisto i vantaggi competitivi derivanti da questa nuova “architettura”: per esempio un coordinamento più efficiente e rapido delle fasi del processo e la possibilità di integrare risorse di lavoro diverse in modalità Cad/Cam/Cae. Seguendo le politiche strategiche tracciate dall’industria tedesca, ha stanziato i primi finanziamenti per la realizzazione di progetti pilota, inserendoli nel piano di sviluppo battezzato “Industria Digitale 4.0” (Vedi il precedente articolo sull’Industria 4.0).

I vantaggi che si ottengono attraverso il Cloud computing sono notevoli e importanti:

  • il fatto di poter installare il proprio Software Gestionale ed altre applicazioni su un server virtuale remoto consente di non avere più preoccupazioni per problemi riguardanti l’hardware ed il software, in quanto la gestione di tutta l’architettura informatica è affidata al personale esperto del service provider. A loro spetteranno i vari compiti: effettuare le configurazioni dell’hardware e del software, installare le nuove release delle procedure gestionali e delle altre applicazioni, gestire il salvataggio degli archivi, ecc.
  • una sensibile riduzione dei costi, derivante dal risparmio di tempo che veniva dedicato a queste attività. In questo modo si ha la possibilità di gestire gli investimenti nel tempo in base al cambiamento dell’esigenze dell’azienda;
  • una maggiore sicurezza dei dati;
  • flessibilità, semplicità e velocità di utilizzo. Le applicazioni sono online 24h su 24h ed è sufficiente disporre di un PC con qualunque sistema operativo (Windows, MacOs, Linux) ed un collegamento ad Internet per poter accedere via web (dall’ufficio, da casa, da qualsiasi altro luogo) ai propri dati e documenti. La soluzione in Cloud permette di richiedere le risorse specifiche nel tempo, in base alle esigenze dell’azienda;
  • il vantaggio di utilizzare un’infrastruttura informatica sempre all’avanguardia, poiché costantemente aggiornata dal service provider;
  • flussi di cassa: la soluzione in Cloud permette di poter utilizzare canoni mensili o annuali senza la necessità di pagare in anticipo.

Il Software-as-a-Service (SaaS), ovvero la possibilità di utilizzare programmi specializzati senza doverne acquistare le costose licenze, sta diventando il principale campo di applicazione per il Cloud computing (come stimano le principali società di ricerca).

L’offerta proposta dal Cloud apre a diversi scenari, come ad esempio la possibilità di condividere il Software Gestionale tra lo studio del commercialista e l’Azienda: in questo modo entrambi potranno operare sugli stessi archivi, eseguendo ciascuno le applicazioni di propria competenza e per le quali sono autorizzati. Oppure impiegati che operano per conto della stessa azienda ma da luoghi diversi: questi potranno accedere via web ai propri dati senza doversi più preoccupare dell’infrastruttura informatica.

Sygest Srl fornisce soluzioni “as a service” quali ERP per le aziende (vedi qui) e applicazioni per la Pubblica Amministrazione (PA) per la sottomissione di istanze online (vedi qui).

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sulle soluzioni gestionali in Cloud e per conoscere tutti i prodotti software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

Condividi l'articolo su:

Facebooktwitterredditlinkedintumblrmail

Carta di Identità Elettronica

Carta di Identità Elettronica | Sygest Srl

Carta di Identità Elettronica: arriva la nuova versione

 

E’ notizia di pochi giorni fa la pubblicazione del Decreto del Ministero dell’Interno del 23 Dicembre 2015 (emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione) che fissa le modalità tecniche di emissione della nuova Carta di Identità Elettronica (CIE). Il provvedimento del Viminale, con i suoi 19 articoli e due allegati, regola inoltre le “procedure di emissione” del documento e “le modalità tecniche di produzione, distribuzione, gestione e supporto”, come era previsto nel DL Enti locali. A supervisionare il progetto e le sue tappe ci sarà una commissione interministeriale permanente ad hoc, in cui rientreranno rappresentanti di: Viminale, PA, Tesoro e Agid. La nuova carta di identità elettronica avrà un microchip per custodire tutte le informazioni personali ed uno spazio sulla tessera plastificata per le impronte digitali (non per i bambini) e per indicare le proprie preferenze in materia di donazione degli organi (solo se si è maggiorenni).

In una prima fase, la carta di identità elettronica ripartirà da quei Comuni che in passato avevano fatto da “pilota”: si contano circa 4 milioni di carte elettroniche emesse in 150 Amministrazioni. Presso i loro sportelli il cittadino potrà richiedere la nuova CIE: questo è valido sia per i casi di richiesta di una prima carta di identità che a seguito di uno smarrimento o scadenza. In un secondo momento, la commissione interministeriale metterà a punto una tabella di marcia per sostituire gradualmente tutti i documenti di identità nel nuovo formato, abilitando così tutte le Amministrazioni al rilascio: un percorso che potrebbe richiedere alcuni anni prima di essere completato.

 

Le novità della Carta di Identità Elettronica: dal microchip al PIN

Il supporto fisico della carta di identità elettronica (CIE) dovrà essere realizzato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori, integrato con un microchip necessario per la memorizzazione delle informazioni indispensabili per:

  • la verifica dell’identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici primari e secondari;
  • l’autenticazione in rete (di cui all’allegato B del DM – aggiornate con il Decreto Direttoriale del Ministero dell’Interno, sentiti l’Agenzia per l’Italia digitale e il Garante per la protezione dei dati personali).

Il ricorso agli elementi biometrici primari e secondari viene fatto per verificare sia l’autenticità della CIE che l’identità del titolare, attraverso elementi comparativi direttamente disponibili: questo rappresenta sicuramente uno degli aspetti di maggiore novità e rilievo. La richiesta di rilascio della carta di identità elettronica viene presentata dal cittadino (o dai genitori o tutori in caso di minore) presso all’Ufficio Anagrafico del Comune di residenza o di dimora oppure al Consolato ma può essere effettuata anche telematicamente collegandosi al portale web CIEOnline.
 
Carta di Identità Elettronica | Sygest Srl

Comune o Consolato acquisiscono, direttamente dal richiedente, le seguenti informazioni:

  • gli elementi biometrici primari e secondari;
  • la firma autografa (nei casi previsti);
  • il dato relativo all’autorizzazione o meno all’espatrio;
  • il dato facoltativo relativo alla volontà di donazione o diniego di organi e tessuti in caso di morte: chi intende modificare la volontà precedentemente indicata può farlo contattando l’ASL di appartenenza, le aziende ospedaliere, gli ambulatori di medicina generale o i Centri regionali per i trapianti. Nota: questo punto vale solo per i cittadini maggiorenni;
  • eventuali indirizzi di recapito della CIE oppure di contatto del richiedente, per ricevere comunicazioni inerenti allo stato di avanzamento della pratica di rilascio della CIE.

Al termine dell’operazione di acquisizione dei dati , il Comune o il Consolato rilascerà al richiedente la ricevuta della richiesta della carta di identità elettronica, comprensiva del numero della pratica e della prima parte dei codici PIN/PUK associate alla CIE. La consegna materiale della carta avverrà entro 6 giorni lavorativi, unitamente alla seconda parte dei codici PIN/PUK. Le carte di identità in formato cartaceo (che ad oggi sono circa il 90% di quelle in circolazione) e quelle elettroniche rilasciate in precedenza resteranno valide fino alla loro scadenza.

 

Lo scenario futuro

Secondo quanto indicato dal Terzo comma dell’art. 66 del CAD, la carta di identità elettronica è stata prevista per offrire ai cittadini italiani uno strumento di identità con le seguenti caratteristiche:

  • maggiore sicurezza nel processo di identificazione (utili per Polizia e Carabinieri);
  • strumento di identificazione per i servizi telematici;
  • completa interoperabilità su tutto il territorio nazionale.

È fondamentale che la carta di identità elettronica sia uno strumento sicuro sotto molti aspetti: dalla produzione, al rilascio fino all’utilizzo da parte del titolare. La sicurezza deve quindi accompagnare tutti i flussi informatici necessari al circuito di emissione e deve essere presente anche sul supporto fisico al fine di scoraggiare facili contraffazioni, nonché di consentire un’identificazione certa da parte delle istituzioni competenti.

La vera novità rispetto alla versione cartacea è rappresentata dall’utilizzo della CIE come una sorta di “carta servizi“, sfruttando tecniche di autenticazione opportunamente combinate con l’adozione di un codice personale di identificazione (PIN). Al fine di accelerare l’erogazione di servizi in rete da parte delle Autonomie locali, la carta di identità elettronica è stata affiancata dalla carta nazionale dei servizi con il compito della sola identificazione in rete del cittadino. Il problema è che, ad oggi, gli enti locali forniscono pochissimi servizi istituzionali on-line ai cittadini, rendendo in parte inutile la produzione di questo documento elettronico. Solo in alcune Regioni hanno assunto particolare rilevanza delle carte regionali dei servizi ma con limiti piuttosto evidenti.

Si ricorda, inoltre, che l’art. 1 della legge n. 221/2012 ha introdotto, nell’ambito del programma di attuazione dell’Agenda Digitale Italiana, un nuovo strumento digitale cioè il Documento Digitale Unificato (DDU). La CIE dovrà giocare un ruolo fondamentale per il riconoscimento del cittadino e l’identificazione dello stesso in rete: costituirà il punto di riferimento unitario attraverso cui il cittadino viene registrato e riconosciuto dalle amministrazioni dello Stato. Alla luce della situazione attuale e dei risultati fin qui ottenuti dalla prima versione della carta di identità elettronica, l’introduzione della nuova CIE rappresenta certamente una sfida molto affascinante ma ricca di insidie iniziali da dover superare, data la carenza di servizi on-line offerti dagli enti locali.

 

Sygest Srl, forte di una notevole competenza sulla tecnologia PDF, sviluppa soluzioni software estremamente avanzate per Pubblica Amministrazione, come la compilazione di istanze online da qualsiasi tipo di dispositivo mobile con la possibilità di apporvi una firma elettronica.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sulla nuova Carta di Identità Elettronica (CIE) e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

Condividi l'articolo su:

Facebooktwitterredditlinkedintumblrmail

Digitalizzazione

Digitalizzazione | Fabbrica 4.0

Digitalizzazione e informatizzazione: la Fabbrica 4.0

 

L’Industria, da sempre, svolge un ruolo centrale nell’economia del nostro Paese ed è il fattore chiave di: ricerca, innovazione, produttività, occupazione ed esportazioni. Secondo Gianni Potti (Presidente di CNCT – Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici) il Governo si deve far interprete di una nuova politica industriale che consideri il digitale non solo come un generatore di app e startup, ma come un driver di sviluppo economico anche industriale.

 

La Rivoluzione Industriale 4.0 è già in atto

La Fabbrica 4.0 è la definizione simbolica di quella che potrebbe essere definita la quarta rivoluzione industriale. Infatti dall’inizio del 21° sec. stiamo vivendo una trasformazione digitale, con cambiamenti associati all’innovazione nel campo della tecnologia digitale in tutti gli aspetti della società e dell’economia. L’idea centrale della Fabbrica 4.0 è la digitalizzazione e l’informatizzazione della catena di produzione che porta poi al prodotto finale. Questo è un fenomeno di stretta attualità che pian piano sta influenzando anche il manifatturiero italiano, sempre più deciso allo svecchiamento del sistema produttivo, per risultare più competitivo nel mercato internazione.

Digitalizzazione | Rivoluzione Industriale 4.0

Il nodo centrale della fabbrica intelligente è il collegamento in tempo reale tra umani, macchine e oggetti. La sfida della Fabbrica 4.0 è quella di affrontare la variabilità e l’incertezza delle parti coinvolte lungo tutta la catena del valore. Tutto questo viene fatto tenendo conto delle condizioni/situazioni ed entità che cambiano il prodotto finale, ossia: fornitori, clienti, linea di produzione, orari, guasti, ritardi, aspetti finanziari, cambi di tecnologia.

I vantaggi della Fabbrica 4.0 sono:

  • capacità di creare un sistema produttivo flessibile in grado di tenere il passo con la variabilità del mercato e dell’ambiente;
  • aumento del potenziale di vendita del prodotto finale;
  • implementazione di nuove tecnologie che garantiscono un sistema produttivo più veloce ed economico;
  • una vera e propria re-ingenirizzazione del processo produttivo.

 

I 6 campi principali della Fabbrica 4.0

L’obiettivo della Fabbrica 4.0 è quello di enfatizzare l’idea di una consistente digitalizzazione collegata con tutte le unità produttive dell’economia. Analizziamo ora nel dettaglio i 6 campi principali su cui la Fabbrica intelligente pone le sue attenzioni:

  1. Sistemi e mercato cyber-fisico. Per quanto concerne il tema della produzione non sarà più necessario parlare di IT (Information Technology) ma bensì di sistemi complessi che interagiscono continuamente sia con la produzione che col mercato attraverso un massiccio utilizzo della rete. In questo modo vengono garantite più connessioni tra sistemi e sottosistemi e maggiori controlli in tempo reale.
  2. Smart Robot e nuove macchine. Lo scenario che si prospetta per il futuro vede una sempre più crescente “robotizzazione del lavoro”: i Robot si occuperanno di eliminare gradualmente la forza lavoro umana. Grazie ai progressi fatti nell’ambito dell’IA (Intelligenza Artificiale) e dell’apprendimento automatico avremo dei sistemi sempre più intelligenti in grado di interagire autonomamente tra loro. Dal 2004 il numero dei robot presenti nelle aziende europee è raddoppiato.
  3. Big Data. Quando parliamo di Big data ci riferiamo alla raccolta di una estesa mole di dati, in termini di: volume, velocità e varietà che richiede tecnologie e metodi analitici specifici per la loro elaborazione. Infatti si parla di Big Data quando si ha un dataset talmente grande da richiedere strumenti non convenzionali per estrapolare, gestire e processare informazioni entro un tempo ragionevole. Da recenti studi è emerso che, ogni anno, le dimensioni di questi dataset raddoppiano.
  4. Il Cloud Computing. Attraverso il cloud computing è possibile garantire l’erogazione di risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati, il tutto caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet, a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili. Dalla lettura e analisi dei dati nasce un nuovo approccio al mercato e una nuova impostazione delle aziende. Il cloud computing aprirà strade inaspettate per lo stoccaggio, la lettura e la condivisione dei dati. Attraverso la capacità di lettura rapida dei dati sarà possibile modificare on-line la produzione.
  5. Efficienza energetica e decentramento. Il cambio climatico e la scarsità di risorse rappresentano il megatrend con cui occorrerà sempre più fare i conti.
  6. Industrializzazione Virtuale. Ogni processo, prima di essere proposto, viene dapprima simulato e successivamente verificato in un ambiente virtuale. Solo quando la soluzione finale è pronta potrà partire la mappatura fisica. Questo significa che tutto il software, i parametri e le matrici numeriche vengono caricate nelle macchine che controllano la produzione. In questo modo potranno essere progettate delle piante virtuali, visualizzabili facilmente in 3D.

Digitalizzazione | Fabbrica 4.0
 

Sygest Srl, in questi 20 anni, ha creduto e puntato fortemente sugli aspetti riguardanti la digitalizzazione e l’informatizzazione, al servizio delle aziende metalmeccaniche e della PA (Pubblica Amministrazione). Le soluzioni software che sono state sviluppate puntano ad affiancare l’azienda in tutti i suoi processi: ERP, PDM e service. Nel campo della Pubblica Amministrazione, in aiuto al cittadino, Sygest garantisce soluzioni estremamente avanzate come la compilazione di istanze online da qualsiasi tipo di dispositivo mobile con la possibilità di apporvi una firma elettronica.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sul tema della digitalizzazione legato alla Fabbrica 4.0 e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

Condividi l'articolo su:

Facebooktwitterredditlinkedintumblrmail

Veneto e-Leadership PA

Veneto e-Leadership PA | Sygest Srl

Veneto e-Leadership PA: sviluppo delle competenze digitali negli operatori della PA

 

Il 2 Dicembre 2015, nella Sala Polifunzionale del “Palazzo della Regione” di Venezia, si è tenuto un importante incontro denominato Veneto e-Leadership PA – Sviluppo delle competenze digitali degli operatori della Pubblica Amministrazione del Veneto.

Veneto e-Leadership PA, evento a numero chiuso, ha visto come protagonisti tutti gli operatori della Pubblica Amministrazione del Veneto che in questi ultimi mesi si sono spesi con grande passione e determinazione per mettere a disposizione le loro competenze a vantaggio dei colleghi. All’incontro hanno presenziato i Centri Servizi Territoriali che in tutti questi mesi hanno giocato un ruolo molto importante di collaborazione per aiutare a diffondere e supportare gli obiettivi per lo sviluppo delle competenze di e-Leadership nella Regione Veneto. L’evento era rivolto anche alle Aziende ICT disponibili a fornire il loro contributo per aumentare le competenze e la conoscenza della PA nelle soluzioni che il mercato mette a disposizione degli enti locali.

Sygest Srl, partner Adobe, azienda di Information Technology che da circa 20 anni sviluppa soluzioni software innovative per le realtà aziendali e la Pubblica Amministrazione (PA), è stata invitata a partecipare all’incontro.

 

Veneto e-Leadership PA – I temi dell’incontro

I temi affrontati durante il seminario di Veneto e-Leadership PA e opportunamente approfonditi, sono stati principalmente quattro:

  1. la restituzione dei Lavori dei Gruppi di Approfondimento con la costituzione della WikiVenetoPA: il primo impianto della libreria di contenuti e strumenti dedicati agli operatori della PA per l’approfondimento delle tematiche riguardanti le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  2. il lancio della rete “Tutor & Mentor per lo sviluppo delle competenze digitali degli operatori della PA (T&MNet)“: gli oltre 50 operatori della PA, protagonisti della stesura dei Bigini che costituiscono il primo impianto della WikiVenetoPA, ora mettono a disposizione delle altre PA la loro competenza per i temi specifici trattati;
  3. il lancio della “Campagna di incontri di approfondimento 2015 – 2016” con il nuovo format. La principale novità di quest’anno riguarda la partecipazione delle principali imprese ICT alla campagna per lo sviluppo delle competenze digitali degli operatori della PA.
  4. l’annuncio della presentazione di due nostri progetti alla call nazionale AGID della “Coalizione nazione per le competenze digitali“.

 

Veneto e-Leadership PA – Considerazioni finali

Nell’ambito della Pubblica Amministrazione, Sygest Srl collabora già con diverse realtà, tra le quali ricordiamo ULSS 20 di Verona e i Comuni di Parma e Perugia. L’azienda ringrazia la Regione Veneto per aver organizzato questa splendida giornata e le varie iniziative ad essa correlate, che si svolgeranno nei prossimi mesi. Sygest Srl coglie l’occasione per rinnovare il suo impegno in questo ambito ponendosi come obiettivo quello di rendere più facile e immediato il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

 

Info e contatti

Per avere maggiori informazioni in merito a Veneto e-Leadership PA e su tutte le soluzioni software di Sygest S.r.l. ti invitiamo a scriverci all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

Condividi l'articolo su:

Facebooktwitterredditlinkedintumblrmail

Smart Factory

Smart Factory | Sygest Srl

Smart Factory, la soluzione presentata da CFT SpA alla fiera BRAU-Beviale 2015

 

La CFT SpA, attiva nel settore dell’impiantistica per il settore alimentare e del packaging, ha presentato la soluzione Smart Factory, sviluppata da Industrial Innovation in collaborazione con Sygest Srl, alla fiera internazionale di BRAU-Beviale. Questa rassegna si è svolta a Norimberga (Germania) dal 10 al 12 Novembre 2015 e rappresenta una delle Fiere Commerciali Europee più importanti per la produzione e commercializzazione di birra e bevande leggere. L’edizione di BRAU-Beviale 2015 ha visto la presenza di 1.150 espositori. Questi hanno presentato un’offerta davvero completa di materie prime per bevande di alta qualità, tecnologie innovative, logistica efficiente e idee di marketing effervescenti.

 

Di seguito sono riportate alcune schermate della soluzione Smart Factory:

Smart Factory |Sygest           Smart Factory | Sygest Srl

           Smart Factory | Sygest Srl    Smart Factory | Sygest Srl

 

La soluzione Smart Factory è in grado di garantire:

 

1. Assistenza a distanza
» Redazione manualistica
» Gestione documentale
» Supporto remoto ai clienti

2. Manutenzione predittiva

3. Parts identification:
» QR-code
» Rfid

4. Gestione della documentazione (SyDav)

SyDav (Digital Advanced Visualization), è l’innovativa applicazione di Sygest Srl che consente di gestire modelli in formato 3D, visualizzando le informazioni associate ai singoli componenti della distinta base. SyDav rappresenta senza dubbio un ulteriore passo in avanti in direzione della completa digitalizzazione dei processi col conseguente abbattimento consumo di carta. La soluzione SyDav evolve ulteriormente il sistema di gestione della ricambistica in 3D che collega tutta la documentazione relativa al macchinario con la macchina stessa e le sue componenti. Il tutto in un ambiente tridimensionale interattivo e di facile installazione e utilizzo. In questo modo, tutta la documentazione del macchinario diventa sempre attiva ed è sempre a portata di click. Non esiste più la necessità di ristampare la manualistica quando viene apportata una piccola modifica, ma l’aggiornamento avviene contestualmente ed è già pronto per il cliente finale. SyDav è utile anche in fase di manutenzione: se installata a bordo macchina o su un tablet (che dialoga con essa) fa in modo che tutto quanto avviene sulla macchina sia collegato alla sua documentazione, abbreviando i tempi d’intervento.

 

Info e contatti

Per avere ulteriori informazioni sulle soluzioni Smart Factory e SyDav ti invitiamo a scriverci all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

Condividi l'articolo su:

Facebooktwitterredditlinkedintumblrmail

Iscriviti al Blog per ricevere tutte le news