Nuovo credito di imposta 2020

Credito di Imposta 2020 - Nuovi incentivi fiscali per le aziende | Sygest Srl

Nuovo credito di imposta 2020 – Importanti incentivi fiscali per Innovazione, Ricerca & Sviluppo

A partire da quest’anno (2020), nell’ambito della Legge 160/2019, il Governo ha operato una ridefinizione degli incentivi fiscali legati al “Piano nazionale Impresa 4.0“, introducendo il nuovo credito di imposta 2020, relativo agli investimenti destinati alle attività di ricerca/sviluppo e innovazione tecnologica, effettuati dalle aziende nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Attraverso il comma 209 dello stesso articolo è stato disposto il superamento e l’anticipata cessazione, per l’esercizio 2020, dell’applicazione del precedente credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (vedi l’Art.3 del D.L. 145/2013).

Al nuovo credito di imposta 2020 possono accedere tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato italiano, che rispettino la normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e in regola con il versamento dei contributi assistenziali e previdenziali in favore dei dipendenti.

Le novità introdotte nel credito di imposta 2020 riguardano l’ampliamento delle attività ammissibili soggette all’agevolazione e svolte dalle imprese nel corso di quest’anno, anche in relazione a progetti avviati in periodi d’imposta precedenti:

  • attività di ricerca e sviluppo (così come definite dall’OCSE), ossia attività finalizzate a perseguire (non necessariamente raggiungere) un progresso o un avanzamento delle conoscenze in un campo scientifico o tecnologico, non solo rispetto alla singola impresa;
  • attività d’innovazione tecnologica (così come definite dall’OCSE nel Manuale di Oslo 2018): queste rappresentano una novità assoluta rispetto alla precedente normativa e riguardano attività finalizzate alla realizzazione di prodotti, servizi/processi nuovi o sostanzialmente migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa.

Sono poi soggetti ad agevolazione fiscale, altre tipologie di costi (entro certi limiti), quali: costi di consulenza collegati a tali attività, parte della quota di ammortamento di strumenti, attrezzature e software per il periodo di utilizzo nei progetti, eventuali materiali utilizzati per prove o realizzazione di prototipi.

Il credito di imposta 2020 è pari al:

  • 12% per le attività di ricerca e sviluppo, con un beneficio massimo per azienda pari a 3 milioni di Euro;
  • 6% per le attività di innovazione tecnologica;
  • 10% per le attività di innovazione tecnologica aventi un obiettivo digitale 4.0 e/o ecologico/eco-sostenibile, con un beneficio massimo per azienda pari a 1,5 milioni di Euro.

Sono inoltre previste delle maggiorazioni del 50% del beneficio a fronte di determinate voci di costo, come quelle sostenute per le commesse di ricerca affidate a università italiane e quelle del personale neoassunto a tempo indeterminato con età inferiore a 35 anni e dedito a queste attività.

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Credito d’imposta 2020

Credito d'imposta 2020 - incentivi fiscali aziende | Sygest Srl

Credito d’imposta 2020 – Il nuovo incentivo fiscale per le aziende

Dal 1° gennaio di quest’anno è entrato in vigore il nuovo credito d’imposta 2020, che sostituisce l’iper e super ammortamento (previsti fino allo scorso anno) per gli investimenti in beni strumentali e rappresenta un importante incentivo economico per tutti i soggetti interessati allo sviluppo tecnologico.

Il credito d’imposta 2020 è una delle novità più importanti approvate all’interno della nuova Legge di Bilancio e serve a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano.

Questo contribuisce a rendere più competitive le imprese grazie a investimenti nella connessione tra sistemi fisici e digitali attraverso macchine intelligenti, nell’elaborazione di big data e nella loro implementazione in tempo reale all’interno dei processi produttivi.

 

Credito d’imposta 2020: investimenti in beni strumentali

Il credito d’imposta 2020 prevede delle percentuali del 40%, 20%, 15% e 6% che variano a seconda della tipologia di investimenti:

  • Credito d’imposta del 40% o 20% del costo, in base all’importo dell’investimento, per gli investimenti che si configurano come progetti Industria 4.0;
  • Credito d’imposta del 15% del costo, per gli investimenti in servizi e software digitali;
  • Credito di imposta del 6% del costo, per gli investimenti in beni strumentali (ex super ammortamento).

Vale la pena ricordare che, per i beni acquistati nel 2020 ma ordinati solo nel 2019 con il pagamento dell’acconto del 20%, il testo dell’emendamento (e nello specifico i commi 13, 14 e 15) non si applicherà alla nuova normativa.

 

Credito d’imposta del 40% e 20%: investimenti in beni 4.0

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (vedi Allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232) è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di Euro;
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di Euro e fino al limite complessivamente ammissibile (10 milioni di Euro).

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Iper-Ammortamento 2019

Iper-ammortamento 2019 – incentivi fiscali Industria 4.0 | Sygest Srl

Iper-ammortamento 2019 – Numerosi incentivi fiscali destinati alle aziende per l’Industria 4.0

La nuova Legge di Bilancio prevede numerosi vantaggi per le aziende in ambito Industria 4.0, tra cui interessanti novità sugli incentivi fiscali legati all’iper-ammortamento 2019

La nuova Legge di Bilancio varata dal Governo prevede numerosi incentivi fiscali per le aziende, puntando a favorire lo sviluppo tecnologico e la crescita digitale secondo il modello Industria 4.0: uno su tutti l’iper-ammortamento 2019 per gli investimenti di beni materiali strumentali nuovi e ad alto contenuto tecnologico.

Sulla base delle disposizioni della Legge 232/2016 viene estesa l’agevolazione agli acquisiti di beni strumentali con caratteristiche “Industria 4.0” (Vedi allegato A), destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato Italiano ed effettuati nel 2019, con la possibilità di consegna dei beni anche nel 2020 in presenza di ordini accettati con versamento di un acconto pari al 20% entro il 31/12/2019.

La manovra ha dunque disposto la proroga di un anno dell’incentivo fiscale, modificando però il metodo di calcolo dell’agevolazione a beneficio delle PMI, ma ha di fatto eliminato il super-ammortamento.

L’iper-ammortamento 2019 viene definito sulla base di alcuni scaglioni in misura decrescente rispetto al volume degli investimenti effettuati, ovvero:

  • 170% fino a 2,5 milioni di Euro di investimento;
  • 100% compresi tra 2,5 e 10 milioni di Euro di investimento;
  • 50% compresi tra 10 e 20 milioni di Euro di investimento;
  • 0% sulla parte di investimento eccedente il limite di 20 milioni di Euro.

L’iper-ammortamento 2019 prevede inoltre, per lo stesso periodo, anche agevolazione per i beni immateriali indicati nell’allegato B (legge n. 232/2016), tra cui quelli legati al cloud-computing, con la maggiorazione del 40%, senza limiti di importo, per chi effettua anche un solo investimento iper-ammortizzabile.

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Manovra digitale

Manovra Digitale 2019 - incentivi fiscali aziende | Sygest Srl

Manovra digitale 2019 – Numerosi benefici per Industria 4.0, Blockchain e Startup

La Manovra digitale 2019 prevede numerosi vantaggi per l’Industria 4.0, come gli incentivi per il cloud, voucher per l’innovation manager, agevolazioni fiscali per le startup, la conferma dell’iperammortamento, investimenti per l’Intelligenza Artificiale, Microelettronica, Blockchain e Internet of Things.

Buon inizio di 2019 a tutti i nostri lettori! Come primo argomento dell’anno parliamo della tanto attesa manovra digitale 2019 varata dal Governo, che prevede numerosi benefici fiscali per le aziende che investono nel campo dell’innovazione e delle tecnologie di ultimissima generazione, puntando a favorire le condizioni di crescita digitale delle aziende italiane.

Tutti i finanziamenti introdotti dalla manovra digitale sono improntati a tutto il ciclo di vita del progresso, dalla fase di ricerca e sviluppo di progetti d’innovazione competitivi, fino ad arrivare alla gestione operativa e amministrativa dei prodotti, così da garantirne il trasferimento efficace verso il sistema produttivo ed economico delle PMI.

Ma analizziamo nello specifico le principali novità introdotte dalla manovra digitale 2019.

  1. Industria 4.0
    Viene confermato l’nu (invece sparisce del tutto il superammortamento, finito nel 2018): la manovra fa slittare i termini della maggiorazione per gli investimenti nel campo dell’Industria 4.0 di un anno (si tratta di ordini effettuati dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 con consegna entro 31 dicembre 2020) e vengono introdotte aliquote differenziate: 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di Euro; 200% per gli investimenti fra 2,5 e 10 milioni di Euro; 150% fra i 10 e i 20 milioni di Euro; oltre 20 milioni di Euro non è previsto incentivo. Viene previsto un limite massimo per gli investimenti a 20 milioni di Euro superato il quale non ci si può godere della maggiorazione. Infine viene confermato l’incentivo per i beni immateriali al 140%.
  2. Innovation manager
    Una delle maggiori novità della manovra digitale 2019 è l’introduzione del voucher a incentivo per chi acquista consulenze in ambito Industria 4.0: è quello che viene definito “Innovation Manager Impresa 4.0”. In pratica il voucher viene utilizzato per “Sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”. L’incentivo a fondo perduto è pari a 40.000 Euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa;  25.000 Euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa; 80.000 Euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute. Il Governo ha previsto una spesa annua di 25 milioni di Euro.
  3. Risorse per la Nuova Sabatini
    Vengono erogate risorse per la Nuova Sabatini pari a 480 milioni di Euro, in grado di garantire alle PMI un contributo di 3,575% del capitale preso in prestito.
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Iper-Ammortamento 2017

Iper-Ammortamento 2017 - Industria 4.0 | Sygest Srl

Iper-Ammortamento 2017 – Piano Nazionale Industria 4.0

 

Iper-Ammortamento 2017 è la nuova agevolazione fiscale derivante dalla Legge di Bilancio 2017 che prevede un nuovo pacchetto di agevolazioni in chiave “Industria 4.0“.

Attraverso l’Iper-Ammortamento 2017 il Governo punta ad incentivare gli investimenti in beni strumentali innovativi, attraverso una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente riconosciuto dei beni medesimi, consentendo l’imputazione al periodo d’imposta, di quote di ammortamento e canoni di locazione finanziaria più elevati.

 

Iper-Ammortamento 2017: quali beni interessa?

L’agevolazione dettata Iper-Ammortamento 2017 interessa gli investimenti in 47 categorie diverse di beni strumentali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa relativi alle seguenti macroaree:

  • Beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica Industria 4.0

I soggetti che già beneficiano dell’Iper-Ammortamento 2017 e che poi effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software, sistemi e/o system integration, piattaforme ed applicazioni, ecc.) potranno beneficiare anche del Super Ammortamento, con la possibilità di ammortizzare un valore pari al 140% del costo di acquisto.

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