HTTPS e certificati SSL

HTTPS - certificati SSL - ranking Google | Sygest

HTTPS e Google: penalizzati i siti web che non usano i certificati SSL

I siti web che non utilizzano il protocollo HTTPS e i certificati SSL vengono penalizzati da Google per quanto riguarda la loro indicizzazione: conviene dunque correre ai ripari per preservare il proprio ranking

 

Effettuare il passaggio dal protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) a HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer) di un sito web è un’operazione necessaria per evitare di essere penalizzati da Google e mantenere il proprio posizionamento nella SERP (Search Engine Results Page) del motore di ricerca.


HTTPS - certificati SSL - Google | Sygest

Attualmente circa il 70 % dei siti web utilizza il protocollo di trasmissione dati HTTP che, da dicembre 2016, non rispetta più gli standard di sicurezza richiesti da Google, che impone di massimizzare la sicurezza di qualunque trasmissione dati.

Le tipologie di siti web maggiormente sollecitati a effettuare il passaggio al protocollo HTTPS sono prevalentemente siti di e-commerce, portali che prevedono transazioni in denaro e siti con un modulo di contatto (contact form).

Più in generale, qualsiasi sito web che gestisce delle trasmissioni dati senza utilizzare il protocollo HTTPS verrà segnalato da Google come sito non sicuro e subirà delle penalizzazioni dal punto di vista del posizionamento.

La penalizzazione nel ranking coinvolgerà anche i siti ottimizzati dal punto di vista SEO (Search Engine Optimization) che, in questo modo, rischieranno di perdere progressivamente la visibilità fino a quel momento ottenuta.

Google segnalerà il sito in esame attraverso tre tipi di marchiatura differenti:

  1. un avviso che comparirà nei risultati di ricerca, in cui informerà l’utente che il sito “non rispetta i termini di sicurezza”;
  2. un’icona a forma di lucchetto e una linea rossa applicata sopra, che comparirà nella barra dell’indirizzo del browser prima dell’URL del sito;
  3. una videata a tutto schermo in cui comparirà un lucchetto di colore rosso che inviterà gli utenti a non proseguire con la navigazione, poiché la connessione dati non è privata.

Tutte queste penalizzazioni porteranno il sito in questione a essere considerato come inaffidabile, con conseguente calo degli accessi.

Nel caso di siti e-commerce tale marchiatura rappresenterà un danno notevole che potrebbe generare perdita di potenziali clienti e di fatturato, allarmati dal fatto di dover eseguire delle transizioni di pagamento su piattaforme che Google non considera sicure.

 
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AEM Forms

AEM Forms - Sygest Srl

Migliorare la rappresentazione dei moduli in HTML5 con AEM Forms

 

La nuova versione di AEM Forms (suite che comprende i prodotti AEM e LiveCycle) contiene al suo interno la funzione di visualizzazione in HTML5 che consente di utilizzare i template preesistenti in formato XFA. Questa tecnologia è supportata dai moderni browser, sia in versione desktop che mobile. Tale funzione consente di mantenere inalterato il layout, la logica di scripting e le validazioni presenti all’interno del formato PDF.

La funzione di visualizzazione in HTML5 server di AEM permette di aprire i moduli su browser come se fossero applicazioni web. Lo strumento rappresenta un vantaggio per le aziende che lo utilizzano in quanto consente di analizzare il comportamento dell’utente finale. Con questo strumento le aziende consentono all’utente di compilare i propri form in modo “familiare”, come se ne stessero compilando uno cartaceo.

Il formato HTML5 è supportato da AEM: i clienti di LiveCycle devono aggiornare il proprio AEM per poter utilizzare tale formato, mantenendo inalterato il proprio ambiente di sviluppo J2EE (la Java 2 Enterprise Edition è una specifica le cui implementazioni vengono principalmente sviluppate in linguaggio di programmazione Java e ampiamente utilizzate nell’ambito della programmazione Web) potendo riutilizzare i template XFA esistenti.


AEM Forms - Sygest Srl

Opzioni intermedie per rimediare alla mancanza di supporto del plug-in per i browser

  • Per quanto riguarda la soluzione desktop occorre scaricare il software gratuito Adobe Reader e i form completi offline. Questa opzione non funzionerà per le versioni tablet o smartphone a causa della continua evoluzione dei device e dei loro sistemi operativi. Adobe Reader Mobile non può supportare i form creati con LiveCycle o Experience Manager Forms.
  • Fornire istruzioni di configurazione per quei browser che ancora supportano i plug-in per l’utilizzo di Adobe PDF. Di seguito riportiamo il link di un breve articolo che spiega come configurare i browser più popolari a supporto del plug-in di Adobe PDF (link all’articolo).

 

Info e contatti

Sygest Srl sviluppa soluzioni e fornisce servizi di consulenza su tutto ciò che riguarda il mondo PDF e Adobe. Se desideri avere maggiori informazioni su AEM Forms e per conoscere nel dettaglio tutte le nostre proposte ti invitiamo a scriverci all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web www.sygest.com e www.manualipdf.it

 
 

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Forms

Da PDF Forms a HTML5 Forms - Sygest Srl

Da PDF Forms ad HTML5 Forms

 

E’ giunto il tempo di migrare dai PDF forms in un browser ai forms HTML5

Negli ultimi tempi, i produttori dei principali browser hanno introdotto delle modifiche ai plug-in di supporto per i file in formato PDF. Queste correzioni stanno cominciando ad influenzare i forms creati con LiveCycle e AEM Forms rendendoli come PDFs nei browser .

Google ha annunciato che, a partire dal settembre 2015, sarà sospeso il servizio di supporto per Netscape plug-in API (NPAPI) in Chrome. Il problema si pone in quanto sia Adobe Acrobat che Acrobat Reader, necessitano del plug-in NPAPI per la loro corretta esecuzione in Chrome.

Gli altri produttori di browser hanno anche segnalato che il loro sostegno per le tecnologie plug-in è in forte calo. Al fine di aprire i PDF Forms (che sono stati creati usando LiveCycle o AEM Forms) e utilizzarli correttamente, è necessario che il browser utilizzi il plug-in Adobe PDF Reader. Gli altri visualizzatori di PDF non sono invece capaci i farlo correttamente e non forniscono supporto per quei forms creati utilizzando i template XFA.

E’ comunque necessario sottolineare il fatto che tutti i cambiamenti messi in pratica sui browser vanno oltre il controllo di Adobe e che sono realizzati direttamente dai produttori di browser stessi. Fortunatamente però, Adobe ha sviluppato e rilasciato una soluzione nel 2013 che permette ai clienti di AEM Forms di rendere nativi, in un browser, i loro template esistenti di forms senza dipendere in alcun modo dal supporto dello specifico plug-in. Rimanendo in questo contesto, Adobe consiglia vivamente l’uso di LiveCycle o AEM Forms e di effettuare poi le dovute conversioni valide per l’HTML5.

 

Info e contatti

Sygest Srl sviluppa soluzioni e fornisce servizi di consulenza su ciò che riguarda il mondo PDF e Adobe. Per conoscere più nel dettaglio le nostre proposte e le nostre offerte ti invitiamo a scriverci all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web www.sygest.com e www.manualipdf.it

 
 

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Google

Google

Alla scoperta di Google

 

Google: guida alle 15 curiosità da conoscere - Sygest Srl
Googlare” è entrato di diritto tra i termini più utilizzati dello slang contemporaneo, usiamo il motore di ricerca Google per cercare informazioni su qualsiasi cosa: dalle ricette per una nuova torta a come risolvere quel problema che si verifica ogni volta che apriamo un determinato programma. Ma conosciamo le funzioni che la barra di Google ci può fornire?

 

Di seguito riportiamo le 15 curiosità che riteniamo sia “necessario” conoscere :

 

  1. ESCLUDERE UN O PIÙ TERMINI DALLA RICERCA
    basta apporre il segno “” davanti alla parola che si vuole escludere
  2. RICERCA ALL’INTERNO DI UN SITO
    digitare la parola che si vuole trovare seguita da “site” e l’URL del sito
  3. CALCOLI
    digitando l’operazione che si desidera nel box di ricerca
  4. RICERCA PER TITOLO
    facendo precedere la parola che si sta cercando da “intitle:” in questo modo ci compariranno i risultati che contengono quanto ricercato nel titolo della pagina
  5. SVOLGERE DUE RICERCHE CONTEMPORANEAMENTE
    ponendo “OR” fra i termini che si stanno ricercando
  6. RICERCA PER LINK
    per trovare i siti che rimandano ad un determinato sito scrivere “link:” seguito dalla URL di quest’ultimo
  7. CONVERTITORE DI VALUTA E DI UNITÀ DI MISURA
    nel box di ricerca inserire la valuta corrente e quella di cui si vorrebbe sapere il valore ad esempio 10 euros to dollars oppure 10 inch to cm
  8. RICERCA DI CANZONI
    quando non ci si ricorda il titolo completo di una canzone si possono digitare le parole che ci si ricorda mettendo il simbolo “*” al posto di quelle che non ci vengono in mente
  9. RICERCA PER TIPO DI FILE
    digitando nel box di ricerca la parola chiave seguita da “filetype:” e l’estensione del file che si vuole vedere ad esempio pdf, pptx, docx ecc…
  10. METTENDO FRA VIRGOLETTE UNA SERIE DI PAROLE
    otterremo come risultati solo quelli che le riportano nell’ordine da noi stabilito
  11. RICERCA PER RANGE
    ad esempio per fare una ricerca per data basta porre due puntini di sospensione “..” all’interno del range stabilito (ad esempio olimpiadi 2006..2014)
  12. SCRIVENDO GOOGLE GRAVITY NEL BOX DI RICERCA E SCHIACCIANDO “MI SENTO FORTUNATO”
    si potrà avere una definizione letterale di gravità.
  13. SCRIVENDO “DO A BARRELL ROLL” NEL BOX DI RICERCA
    la pagina di Google farà una giravolta
  14. CERCANDO “ATARI BREAKOUT” IN IMMAGINI
    sarà possibile giocare al famoso videogioco con i risultati della ricerca
  15. CLICCANDO SU “MI SENTO FORTUNATO” SENZA EFFETTUARE ALCUNA RICERCA
    sarà possibile visionare tutti i doodle dal 1998 ad oggi

 
 

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Tablet 3D

Tablet 3D - progetto Tango di Google - Sygest

Il 2015 sarà l’anno dei Tablet 3D?

 

Le innovazioni tecnologiche, come sappiamo, si susseguono con una rapidità esponenziale. Ogni giorno veniamo sommersi da notizie riguardanti nuove soluzioni e nuovi prodotti tecnologici. Sia i colossi americani sia le aziende più piccole stanno puntando ancora su Smartphone, Tablet e realtà aumentata. L’ultima novità pubblicata in Italia dal quotidiano La Repubblica riguarda il progetto Tango a firma del solito Google.


Tablet 3D - Sygest Srl

Immagine tratta dal sito di Repubblica.it

Come riportato su Repubblica.it : “Svelato a febbraio, Tango è il progetto di Google volto a realizzare smartphone e tablet con sensori 3D in grado di creare mappe tridimensionali dell’ambiente circostante e diventare potenziale strumento per applicazioni di realtà aumentata e ludiche. Le potenzialità della tecnologia sono chiaramente ampie, e tutte da esplorare.”

Tra tutte le news che ci propongono i nuovi orizzonti del mercato si rischia di perdersi, di perdere tempo ed energie su informazioni poco utili. Sta a noi scegliere quali quelle interessanti per le nostre aziende e per il nostro mercato. Sygest, parallelamente allo sviluppo delle soluzioni e alla crescita tramite l’ascolto delle esigenze dei clienti, vuole fare anche questo.

Innovare significa conoscere la tecnologia, essere a fianco dei nostri clienti e affrontare con loro l’ottimizzazione in termini di efficienza e di efficacia.

Leggendo queste news in un’ottica di crescita e con uno sguardo al futuro ci rendiamo conto come sia importante valutare tutte le novità che si presentano sul mercato. In questo caso specifico, l’introduzione dei Tablet con sensori 3D potrebbe essere un elemento da prendere in considerazione per garantire la massima resa e l’adattamento delle applicazioni e dei visualizzatori che sono dedicati ai Tablet.

 

Info e Contatti

Per conoscere meglio le soluzioni proposte da Sygest, l’app iSpares e le potenzialità della visualizzazione 3D vi invitiamo a scriverci all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare il nostro sito web www.sygest.com.

 
 

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