Accesso in azienda – Webinar 28 maggio 2020

Accesso in azienda - QenteR | Sygest Srl

Accesso in azienda al tempo del COVID-19 | Webinar 28 maggio 2020, ore 14:30

Giovedì 28 maggio 2020 dalle 14:30 alle 15:30 Sygest terrà un webinar relativo alle buone regole da seguire, al tempo del COVID-19, per garantire l’accesso in azienda in totale sicurezza.


Accesso in azienda - Gestione visitatori | Sygest Srl

Il seminario persegue l’obiettivo di conciliare la ripresa delle attività produttive con la necessità di fornire adeguate garanzie di sicurezza, specialmente per ciò che concerne l’accesso in azienda e la salubrità dei locali interni, il tutto finalizzato a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali da adottare per contrastare l’epidemia da COVID-19.



Tra gli speaker avremo il dott. Rodolfo Tanzi (di R.T. Consulting S.r.l.s.), che illustrerà le principali linee guida da seguire per evitare la diffusione del virus all’interno degli ambienti di lavoro.

Inoltre, per l’occasione, verranno presentate le potenzialità di QenteR® la soluzione in cloud che serve a regolamentare l’accesso in azienda dei visitatori, consentendo una registrazione rapida e immediata.

QenteR® permette di gestire automaticamente i procedimenti di accesso in azienda degli utenti in modo sicuro, pratico ed efficiente, conformemente alle nuove politiche anti COVID-19 e al trattamento dei dati (GDPR).

Attraverso QenteR® uno o più referenti interni dell’azienda, potranno monitorare la situazione in tempo reale e conoscere il numero dei visitatori presenti nel perimetro aziendale, con implicazioni positive dal punto di vista della sicurezza.

Sempre tra gli argomenti trattati nel webinar, verrà spiegato come strumenti e nuove tecnologie idonee al rispetto degli standard di sicurezza potranno godere di importanti benefici fiscali.

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Credito d’imposta 2020

Credito d'imposta 2020 - incentivi fiscali aziende | Sygest Srl

Credito d’imposta 2020 – Il nuovo incentivo fiscale per le aziende

Dal 1° gennaio di quest’anno è entrato in vigore il nuovo credito d’imposta 2020, che sostituisce l’iper e super ammortamento (previsti fino allo scorso anno) per gli investimenti in beni strumentali e rappresenta un importante incentivo economico per tutti i soggetti interessati allo sviluppo tecnologico.

Il credito d’imposta 2020 è una delle novità più importanti approvate all’interno della nuova Legge di Bilancio e serve a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano.

Questo contribuisce a rendere più competitive le imprese grazie a investimenti nella connessione tra sistemi fisici e digitali attraverso macchine intelligenti, nell’elaborazione di big data e nella loro implementazione in tempo reale all’interno dei processi produttivi.

 

Credito d’imposta 2020: investimenti in beni strumentali

Il credito d’imposta 2020 prevede delle percentuali del 40%, 20%, 15% e 6% che variano a seconda della tipologia di investimenti:

  • Credito d’imposta del 40% o 20% del costo, in base all’importo dell’investimento, per gli investimenti che si configurano come progetti Industria 4.0;
  • Credito d’imposta del 15% del costo, per gli investimenti in servizi e software digitali;
  • Credito di imposta del 6% del costo, per gli investimenti in beni strumentali (ex super ammortamento).

Vale la pena ricordare che, per i beni acquistati nel 2020 ma ordinati solo nel 2019 con il pagamento dell’acconto del 20%, il testo dell’emendamento (e nello specifico i commi 13, 14 e 15) non si applicherà alla nuova normativa.

 

Credito d’imposta del 40% e 20%: investimenti in beni 4.0

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (vedi Allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232) è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di Euro;
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di Euro e fino al limite complessivamente ammissibile (10 milioni di Euro).

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