Service 4.0 – Il progetto di Sygest e FMT

Service 4.0 – Il progetto di Sygest e FMT

Service 4.0 – Architettura del progetto sviluppato da Sygest e FMT, presentato alla Fiera SPS 2017

 

Torniamo a parlare del progetto messo appunto da Sygest e FMT in ottica Service 4.0 e presentato in occasione della fiera dell’automazione SPS IPC Drives Italia 2017 (Fiere di Parma, 23-25 maggio 2017).

In particolare, il progetto sviluppato punta a dare delle risposte alle varie esigenze degli attori della filiera, secondo il paradigma dell’Industria 4.0, con particolare riferimento alla funzione di service.

L’architettura del progetto legato al Service 4.0 trae origine da un’attenta valutazione e dalla definizione di tutte le principali criticità legate alle macchine e alle linee progettate e commercializzate da FMT.

Il progetto, che ha visto coinvolte sinergicamente Sygest e FMT, ha quindi avuto avvio con una puntuale attività di analisi delle criticità di macchinari e linee produttive di FMT, al fine di comprendere a fondo le problematiche che potenzialmente possono emergere durante le attività e le fasi operative di fabbrica, così da garantire e programmare tempestivi interventi manutentivi.

Nello step successivo sono stati installati, sulle macchine automatiche di FMT, dei sensori in grado di rilevare l’usura dei componenti critici e trasmettere dati, informazioni e statistiche a un software applicativo.




 

L’applicativo in questione, sviluppato da Sygest, può essere installato su un computer posizionato a bordo macchina oppure su un laptop aziendale.

Digital Advanced Visualization, questo il nome del software, è una soluzione di tipo desktop che consente la visualizzazione della modellistica 3D, la gestione delle informazioni associate (documenti, schemi e disegni 2D, immagini, video, animazioni) e dei relativi ricambi.

Il software, dialogando con i sensori posti su macchine e linee produttive, è in grado di allertare un operatore aziendale in merito a interventi manutentivi che possono essere di natura predittiva, preventiva o correttiva, integrando il tutto con animazioni, video o riproduzioni fotorealistiche relativi a interventi di smontaggio, sostituzione di pezzi e componenti e conseguente re-installazione.

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Firma elettronica avanzata FEA con SPID

Firma elettronica avanzata FEA con SPID

Firma Elettronica Avanzata (FEA) con SPID

La possibilità di eseguire una Firma Elettronica Avanzata (FEA) con SPID non è più un’azione ipotetica, anzi, è già in fase di implementazione avanzata in un progetto commissionato per l’INPS.

FEA è un particolare tipo di firma elettronica attraverso cui si possono firmare tutti gli atti ad esclusione dei contratti relativi a beni immobili (per i quali sono richieste la firma elettronica qualificata o la firma digitale).

Un documento informatico sottoscritto con una firma elettronica avanzata (FEA), qualificata o digitale, fatta nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 20, comma 3, che garantiscano l’identificabilità dell’autore, l’integrità e l’immodificabilità del documento, ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del codice civile.

Attualmente vengono prodotti documenti in formato PDF/A sul quale viene richiesta l’apposizione di una o più FEA basate su CNS, come previsto dall’Art. 61 delle regole tecniche della FE1. Il documento una volta protocollato viene poi conservato a norma.

La firma SPID alla quale si punta prevede invece la generazione di un certificato CA self-signed per l’amministrazione che eroga il servizio.

Tale certificato viene poi usato per emettere certificati di sottoscrizione monouso utilizzati dagli utenti SPID per sottoscrivere documenti con una One Time Signature (OTP) FEA: questo per irrobustirne il processo di sottoscrizione.

Il problema di una FEA basata sulla conservazione dei log di accesso diventa critico quando le istanze devono essere conservate per sempre (come ad esempio in edilizia) e hanno addirittura implicazioni penali (l’abuso edilizio è un reato), senza dimenticarsi del fatto che anche le false dichiarazioni sostitutive hanno conseguenze penali (Art. 76 del TUDA).

Occorre poi tener presente che i log di SPID devono essere conservati solo per due anni.

Allo stato attuale delle cose, nel passaggio dal processo cartaceo a quello digitale, è comunque preferibile puntare sulla consapevolezza che ha l’utente (e di conseguenza la sua assunzione di responsabilità) su documenti PDF piuttosto che su log difficilmente leggibili.

 

SPID e i livelli di sicurezza

SPID è il nuovo sistema di login che consente a cittadini e imprese di poter accedere con un’unica identità digitale, da molteplici dispositivi, a tutti i servizi online di Pubbliche Amministrazioni (PA) e imprese aderenti.

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Verso Industria 4.0 – Seminario

Verso Industria 4.0 – Seminario

Verso Industria 4.0 – Trasformazione digitale dei processi manifatturieri

Giovedì 6 Luglio alle 09:30 presso la sede di Unindustria Reggio Emilia (Via Toschi, 30/A – Reggio Emilia), si terrà un interessante seminario sul tema Industria 4.0 dal titolo: “Trasformazione Digitale dei Processi Manifatturieri – quali tecnologie, modelli di business e competenze”.

L’incontro è promosso dal Sistema Confindustria Emilia Romagna e fa parte del piano denominato “Verso Industria 4.0”, un ciclo di incontri organizzati sul tema della Fabbrica intelligente (digitalizzazione della manifattura) e delle principali tecnologie abilitanti, quali:

  • Internet of Things (IoT)
  • Advanced Automation
  • Additive Manufacturing
  • Advanced Human Machine Interface

L’obiettivo del seminario è quello di analizzare come l’affermarsi del modello Industria 4.0 stia progressivamente cambiando le “regole del gioco” per le aziende, a prescindere dalle loro dimensioni, e in particolare:

  • l’impatto di tali fenomeni all’interno e all’esterno della fabbrica;
  • l’analisi dei dati provenienti dalle macchine e dai vari dispositivi interconnessi tra di loro (data analytics) al fine di fornire tutte le informazioni necessarie per capire quali regole di produzione adottare e quali azioni compiere;
  • i percorsi e le strategie da intraprendere per esplorare e sfruttare le nuove fonti di creazione del valore derivanti dalla trasformazione digitale (nuovi modelli di business, investimenti nella formazione delle persone, capacità di gestione).

 

Il progetto Digital Advanced Visualization

Alle 11:30 avrà luogo una tavola rotonda in cui interverrà Christian Fallini di Emmeti S.p.A. (azienda leader nella realizzazione di impianti per palettizzazione e depalettizzazione) per affrontare il tema “Il catalogo 3D per i ricambi: dal prodotto al servizio”.

In particolare, per quanto riguarda la gestione della ricambistica, Emmeti utilizza la soluzione Digital Advanced Visualization di Sygest, che le ha permesso di:

  • ridurre drasticamente i tempi di realizzazione dei cataloghi ricambi 3D interattivi (da 10 giorni lavorativi a 4 ore);
  • erogare ai propri clienti un servizio innovativo, affidabile e di uso intuitivo, che permette di ordinare i ricambi direttamente dal modello 3D o dal codice BOM;
  • proteggere e mettere al sicuro, in caso di condivisione erronea, dati e metadati dei modelli 3D generati.

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Modulistica digitale interattiva

Modulistica digitale interattiva

Modulistica digitale: la soluzione cloud di Sygest e Comune di Parma per la gestione delle istanze

In questo articolo parliamo del progetto sviluppato da Sygest e dal Comune di Parma riguardante la generazione e pubblicazione di modulistica digitale interattiva a beneficio dei cittadini

Il Comune di Parma utilizza la soluzione cloud, sviluppata da Sygest, per la gestione delle istanze basata su tecnologia Adobe, in grado di generare modulistica digitale interattiva.

Il progetto ha coinvolto, oltre al Comune di Parma e a Sygest, anche la società partecipata IT.CITY e Adobe.

Prima dell’adozione della tecnologia sviluppata da Sygest, il Comune di Parma generava e pubblicava modulistica online in modo tradizionale: l’utente che necessitava di compilare e inviare un modulo al Comune era costretto a scaricare, stampare e compilare manualmente un modulo PDF per poi consegnarlo fisicamente allo sportello o all’ufficio di competenza.

Questo scenario, oltre ad apparire non sempre agevolante per gli utenti, nascondeva in sé potenziali falle: come la possibilità da parte dell’utente di compilare moduli inserendo dati incompleti o errati o di consegnare all’ente una versione non più appropriata dell’istanza.

Dato che il servizio offerto al cittadino presentava alcune lacune, il Comune di Parma ha sentito la necessità di erogare un servizio maggiormente orientato all’utente, che fosse in grado di semplificare e automatizzare la relazione e lo scambio di comunicazioni e informazioni tra ente e cittadino e contemporaneamente di ridurre le tempistiche di generazione della modulistica e i costi complessivi per l’ente stesso.

Sygest ha quindi proposto al Comune di Parma l’utilizzo di un software applicativo, SyAnthus, che permettesse all’ente di generare modulistica digitale interattiva (compilabile digitalmente), pubblicare sul portale del Comune, a disposizione degli utenti, modulistica in formato PDF e gestire in modo automatico le comunicazioni tra Comune e cittadino relative a ogni singola istanza compilata e inviata.

 
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SPS 2017

SPS 2017

SPS 2017 – Il progetto sul Service 4.0 sviluppato da Sygest e FMT

 

Nei giorni 23-25 maggio 2017, presso il polo fieristico di Parma, si è svolta SPS 2017 Italia, la fiera dell’automazione patrocinata da Messe Frankfurt, giunta quest’anno alla sua settima edizione.

In particolare, SPS 2017 ha visto il coinvolgimento di un importante network di digital innovation hub, con ben otto hub italiani, tra cui Smile Innovation Hub per la regione Emilia Romagna.

Missione degli hub è avvicinare domanda e offerta, ossia mettere in relazione e far conoscere progetti di sviluppo e best practice relative all’impiego a fini strategici e operativi di nuove tecnologie.




 

Proprio sotto l’egida di Smile Innovation Hub, dell’Unione Parmense degli Industriali e dell’Università degli Studi di Parma è stato presentato a SPS 2017 il case history che ha visto coinvolte le aziende Sygest e FMT, entrambe con sede a Parma.

Il progetto è stato sviluppato e realizzato in ottica Service 4.0 e si inserisce di diritto nel più ampio contesto delineato dalla Fabbrica 4.0.

Il programma ha l’ambizioso obiettivo di sviluppare una soluzione software che permetta a FMT di effettuare attività di manutenzione correttiva e, soprattutto, preventiva e predittiva a favore delle sue macchine e delle sue linee produttive e quindi, in ultima istanza, a totale vantaggio dei suoi clienti.

FMT è un’azienda specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine free-standing e impianti chiavi in mano per l’industria alimentare (riempitrici, pallettizzatori e depallettizzatori).

Il focus del progetto presentato a SPS 2017 punta a dare delle risposte alle varie esigenze degli attori della filiera, secondo il paradigma dell’Industria 4.0, con particolare riferimento al concetto di service.

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