Digital Advanced Visualization (DAV)

Digital Advanced Visualization (DAV)

Digital Advanced Visualization: dalla vendita di un bene all’erogazione di un servizio

 

Torniamo nuovamente a parlare di Digital Advanced Visualization (DAV), sigla con la quale Sygest identifica l’impiego della tecnologia 3D all’interno della fase di progettazione, in uno scenario che consente di usufruire dei dati sottostanti al progetto di una macchina o di un componente.

Nel precedente articolo pubblicato all’interno della sezione blog dedicata alla Fabbrica 4.0, abbiamo parlato dei reali vantaggi della Digital Advanced Visualization. Adesso però affrontiamo un nuovo discorso partendo dalla vendita di un bene fino all’erogazione di un servizio.

Il concetto della Fabbrica 4.0 è fortemente focalizzato sull’integrazione di processi interni e soprattutto esterni, verso clienti, partner e fornitori.

Questo significa che, nel prossimo futuro, le aziende dovranno dotarsi di sistemi e processi strettamente integrati, sia internamente che esternamente.

Il PDM/PLM aziendale dialogherà, all’interno, a stretto contatto con il gestionale d’impresa: entrambi saranno integrati con una serie di tool che permetteranno di automatizzare la generazione della documentazione tecnica e renderla interattiva. (Leggi l’articolo: passaggio dal PDM al PLM).

Verso l’esterno, invece, le imprese erogheranno un servizio di grande importanza per clienti, partner e fornitori, mettendo a disposizione dei tool che permetteranno di interagire, in modo semplice, intuitivo e visuale, con modelli ed esplosi di macchine ed impianti, pur operando fuori dal perimetro d’impresa.

Come specificato in precedenza, i tool dovranno essere di semplice utilizzo, molto intuitivi, con un’interfaccia e delle funzionalità user-friendly e saranno in grado di contenere dati di diversa natura.

Per esempio, generando un manuale ricambi o un manuale di uso e manutenzione, l’obiettivo dovrà essere quello di rendere il manuale stesso interattivo, intuitivo e di facile utilizzo. Così facendo potrà rispondere alle necessità primarie dell’utilizzatore e, nello stesso tempo, essere un contenitore di documenti, informazioni e oggetti vari che possono ulteriormente arricchirne le specifiche.




 
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PA Digitale

PA Digitale

PA Digitale: i 12 punti di Diego Piacentini

Diego Piacentini, commissario straordinario per la Trasformazione dell’Agenda Digitale, spiega in 12 punti come intende digitalizzare il Paese creando una PA digitale ed efficiente.

 

Creare una PA Digitale: è questo l’obiettivo dichiarato del team per la trasformazione dell’Italia Digitale diretto da Diego Piacentini, nominato a settembre commissario straordinario per la Trasformazione dell’Agenda Digitale. Una PA Digitale pratica ed efficiente, priva dei vari intoppi e cavilli burocratici che spesso ne rallentano o bloccano i procedimenti.

Il piano prevede di una serie di azioni fondamentali con i quali realizzare servizi più semplici ed efficaci per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione attraverso prodotti digitali innovativi.

Non a caso la parola d’ordine utilizzata è: “semplificazione, semplificazione e ancora semplificazione“.

Attraverso un lungo post su post su Medium, Diego Piacentini (ex numero due di Amazon) ha presentato la sua squadra di lavoro e illustrato i 12 punti del suo programma per la realizzazione della PA Digitale.


PA digitale | Diego Piacentini

Il suo team è composto da 17 persone, tutte di nazionalità italiana e con forti competenze specifiche sul digitale (leggi l’elenco completo) e un passato in startup e multinazionali. Saranno loro a gettale le fondamenta di quello che Piacentini ha chiamato il “sistema operativo” del Paese.

Del gruppo di collaboratori fanno parte, tra gli altri, Gianluca Varisco (cybersecurity), Daniela Battisti (relazioni internazionali), Mirko Calvaresi (new techical project manager), Federico Feroldi (software architect) e Carlo Contavalli (softwar architect).

 
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Digital health

Digital health

Digital health: la rivoluzione digitale della sanità

 

La trasformazione digitale della sanità pubblica o digital health è una prospettiva realistica e assolutamente necessaria al giorno d’oggi. Essa è in grado da sola di garantire diversi vantaggi, contribuendo in maniera consistente ad aumentare l’efficienza dei sistemi sanitari e nello stesso tempo a ridurre i costi, con risvolti positivi sulla qualità dell’assistenza fornita ai pazienti.

La digital health o sanità digitale ci si basa sul supporto di: tecnologie di ultima generazione, software all’avanguardia, comunicazione fatta attraverso la rete di internet, app sviluppate per dispositivi mobili come tablet e smartphone.

La digital health è quindi il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità.

Ciò nonostante l’Italia dimostra di essere abbastanza indietro rispetto alla maggior parte degli altri paesi dell’Unione Europea, per quanto concerne l’adozione di soluzioni e applicazioni digitali in ambito sanitario. Queste altre realtà sono caratterizzate da un contesto di base ben diverso da quello italiano, in cui si evidenzia un alto grado di digitalizzazione negli studi medici ed un elevato numero di pazienti che utilizzano Internet per cercare informazioni inerenti alla salute o semplicemente per poter prenotare le visite mediche.

Sono tante le cose che possono essere fatte attraverso la digital health, alcune di esse sono:

  • la ricerca online di informazioni sulla salute;
  • la prenotazione di visite mediche attraverso Internet;
  • i medici generici possono inviare le prescrizioni ai farmacisti in formato elettronico;
  • il paziente può scaricare, in formato elettronico, i referti delle sue radiografie, oppure i risultati delle analisi dell’esame a cui è stato sottoposto, senza doversi recare in ospedale;
  • i medici generici possono utilizzare il web per condividere i dati sanitari dei pazienti con altri operatori e professionisti del settore.


Digital health infographic | Sygest

 
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I vantaggi della Digital Advanced Visualization

I vantaggi della Digital Advanced Visualization

Digital Advanced Visualization: quali vantaggi?

 

Digital Advanced Visualization (DAV) è la sigla utilizzata da Sygest per identificare l’impiego della tecnologia 3D nella fase di progettazione, in uno scenario che consente di usufruire dei dati sottostanti al progetto di una macchina o di un componente.

Nei precedenti articoli pubblicati sul nostro blog (link), abbiamo parlato degli ostacoli e delle resistenze poste alla Digital Advanced Visualization. Adesso però ci chiediamo: quali sono i reali vantaggi che si possono ottenere?


 

Innanzitutto precisiamo che, per quanto concerne il termine “progettazione”, l’attività di progettazione 3D apre scenari molto ampi, dal momento che, tipicamente, il modello 3D è “carrier” di una mole eterogenea di dati e informazioni di progetto e di prodotto.

La rivoluzione apportata dalla progettazione 3D può essere paragonata alla rivoluzione cui abbiamo assistito con l’introduzione sul mercato dei motori alimentati tramite turbocompressore.

Il turbocompressore è funzionale al nostro esempio perché ha introdotto il concetto di utilizzo di un output (i gas di scarico) al fine di reimpiegarlo come nuovo input del sistema.

Allo stesso modo, la progettazione 3D, che contiene numerosi dati, oggetti e informazioni, permette di riutilizzare le stesse per usi e output differenti: sostanzialmente, la progettazione di un singolo modello 3D, può fungere da input per varie funzionalità aggiuntive.

Per esempio, per quanto riguarda la prototipizzazione digitale, il modello 3D conferisce l’opportunità di generare in modo immediato una stampa stereografica.

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Legge di Bilancio 2017

Legge di Bilancio 2017

Legge di Bilancio 2017: iper e super ammortamento

La Legge di Bilancio 2017, nel capitolo dedicato agli incentivi per favorire la crescita e la competitività delle aziende, registra due importanti iniziative: l’introduzione dell’iper ammortamento del 250% per beni ad alto valore tecnologico e la proroga del super ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali.

 

Legge di Bilancio 2017: l’iper ammortamento al 250%

La Legge di Bilancio 2017 introduce per il prossimo anno un’importante novità: l’iper ammortamento al 250% per le aziende che investono in ricerca, sviluppo e innovazione. Questo vuol dire che, per determinati beni, le imprese potranno ammortizzare il cespite in oggetto al 250% del suo valore invece che al cento per cento.

L’elenco completo dei beni che rientrano in questa categoria è ancora in via di definizione ed è a cura di un team specializzato a cui partecipano anche le maggiori associazioni del settore. Nella tabella dovrebbero rientrare anche i software, ma solo nel caso in cui risultino funzionali ad investimenti per impianti e macchinari riconducibili agli obiettivi stabiliti dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Questa misura agevolativa costituisce senza alcun dubbio un’importante opportunità di investimento per tutte le aziende che vorranno rendersi tecnologicamente più avanzate e, quindi, maggiormente competitive sul mercato nazionale i internazionale.

 

Legge di Bilancio 2017: il super ammortamento del 140%

Nella Legge di Bilancio 2017, inoltre, rientra anche la proroga del super ammortamento del 140% per gli investimenti in beni strumentali, che era stato introdotta nella Legge di Stabilità del 2016. Ciò prevede una deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d’impresa (lavoratori autonomi compresi), che porta al 140% il valore della deduzione, riducendo la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte.

Stando così le cose, nel Piano Nazionale Industria 4.0 questa agevolazione (che riguardava gli investimenti effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016) viene prorogata di un anno, con l’aggiunta un’ulteriore finestra che garantisce la consegna del bene fino al 30 settembre 2018, a condizione però che entro il 31 dicembre 2017 l’impresa abbia versato un acconto pari al 20% del costo totale. Nel caso in cui vengano acquistati veicoli o altri mezzi di trasporto strumentali all’attività dell’impresa, il super ammortamento sarà ridotto, nel quadro della proroga, al 120%.

 
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