Realtà Aumentata e Realtà Virtuale

Realtà Aumentata - Realtà Virtuale - Industria 4.0 | Sygest Srl

Realtà Aumentata e Realtà Virtuale nell’Industria 4.0

Negli ultimi anni abbiamo sentito spesso parlare di Realtà Aumentata e Realtà Virtuale e, progressivamente, il mercato è stato invaso da una miriade di prodotti dedicati a queste due tecnologie.

Le maggiori aziende hi-tech come Microsoft, Oculus VR, Sony, Google e persino Facebook hanno realizzato dei visori progettati appositamente per sfruttare al meglio le potenzialità di una delle due tecnologie o addirittura di entrambe.

Solo fino a pochi anni fa questi strumenti venivano considerati semplicemente come un gioco, mentre ora hanno raggiunto dei livelli di performance talmente elevati da essere pronti per l’impiego in ambienti produttivi.


Realtà Aumentata e Realtà Virtuale - Industria 4.0 | Sygest Srl

Nonostante abbiano dei punti in comune, queste tecnologie sono assai differenti tra loro e spesso si tende a far confusione pensando che siano invece la stessa cosa. Facciamo ora un po’ di chiarezza.

 

Realtà Aumentata

La Realtà Aumentata (AR o Augmented Reality) arricchisce la nostra percezione sensoriale attraverso vari livelli di informazioni che vengono elaborate e trasmesse elettronicamente e che non sono percepibili attraverso i cinque sensi.

L’obiettivo è dunque quello di aumentare il più possibile il numero di informazioni della realtà percepita dall’utente (attraverso testi, ipertesti, video, immagini 2D ed elementi 3D) mediante visori detti head-up display (HUD) in grado di elaborare i dati provenienti da appositi marcatori (detti trackable o AR Tag).

La Realtà Aumentata non prevede l’isolamento totale dall’ambiente circostante, ma ha bisogno che l’utente mantenga un certo contatto visivo con esso così da poter sovrapporre tutte le informazioni utili.

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Digitalizzazione

Digitalizzazione | Fabbrica 4.0

Digitalizzazione e informatizzazione: la Fabbrica 4.0

 

L’Industria, da sempre, svolge un ruolo centrale nell’economia del nostro Paese ed è il fattore chiave di: ricerca, innovazione, produttività, occupazione ed esportazioni. Secondo Gianni Potti (Presidente di CNCT – Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici) il Governo si deve far interprete di una nuova politica industriale che consideri il digitale non solo come un generatore di app e startup, ma come un driver di sviluppo economico anche industriale.

 

La Rivoluzione Industriale 4.0 è già in atto

La Fabbrica 4.0 è la definizione simbolica di quella che potrebbe essere definita la quarta rivoluzione industriale. Infatti dall’inizio del 21° sec. stiamo vivendo una trasformazione digitale, con cambiamenti associati all’innovazione nel campo della tecnologia digitale in tutti gli aspetti della società e dell’economia. L’idea centrale della Fabbrica 4.0 è la digitalizzazione e l’informatizzazione della catena di produzione che porta poi al prodotto finale. Questo è un fenomeno di stretta attualità che pian piano sta influenzando anche il manifatturiero italiano, sempre più deciso allo svecchiamento del sistema produttivo, per risultare più competitivo nel mercato internazione.

Digitalizzazione | Rivoluzione Industriale 4.0

Il nodo centrale della fabbrica intelligente è il collegamento in tempo reale tra umani, macchine e oggetti. La sfida della Fabbrica 4.0 è quella di affrontare la variabilità e l’incertezza delle parti coinvolte lungo tutta la catena del valore. Tutto questo viene fatto tenendo conto delle condizioni/situazioni ed entità che cambiano il prodotto finale, ossia: fornitori, clienti, linea di produzione, orari, guasti, ritardi, aspetti finanziari, cambi di tecnologia.

I vantaggi della Fabbrica 4.0 sono:

  • capacità di creare un sistema produttivo flessibile in grado di tenere il passo con la variabilità del mercato e dell’ambiente;
  • aumento del potenziale di vendita del prodotto finale;
  • implementazione di nuove tecnologie che garantiscono un sistema produttivo più veloce ed economico;
  • una vera e propria re-ingenirizzazione del processo produttivo.

 

I 6 campi principali della Fabbrica 4.0

L’obiettivo della Fabbrica 4.0 è quello di enfatizzare l’idea di una consistente digitalizzazione collegata con tutte le unità produttive dell’economia. Analizziamo ora nel dettaglio i 6 campi principali su cui la Fabbrica intelligente pone le sue attenzioni:

  1. Sistemi e mercato cyber-fisico. Per quanto concerne il tema della produzione non sarà più necessario parlare di IT (Information Technology) ma bensì di sistemi complessi che interagiscono continuamente sia con la produzione che col mercato attraverso un massiccio utilizzo della rete. In questo modo vengono garantite più connessioni tra sistemi e sottosistemi e maggiori controlli in tempo reale.
  2. Smart Robot e nuove macchine. Lo scenario che si prospetta per il futuro vede una sempre più crescente “robotizzazione del lavoro”: i Robot si occuperanno di eliminare gradualmente la forza lavoro umana. Grazie ai progressi fatti nell’ambito dell’IA (Intelligenza Artificiale) e dell’apprendimento automatico avremo dei sistemi sempre più intelligenti in grado di interagire autonomamente tra loro. Dal 2004 il numero dei robot presenti nelle aziende europee è raddoppiato.
  3. Big Data. Quando parliamo di Big data ci riferiamo alla raccolta di una estesa mole di dati, in termini di: volume, velocità e varietà che richiede tecnologie e metodi analitici specifici per la loro elaborazione. Infatti si parla di Big Data quando si ha un dataset talmente grande da richiedere strumenti non convenzionali per estrapolare, gestire e processare informazioni entro un tempo ragionevole. Da recenti studi è emerso che, ogni anno, le dimensioni di questi dataset raddoppiano.
  4. Il Cloud Computing. Attraverso il cloud computing è possibile garantire l’erogazione di risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati, il tutto caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet, a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili. Dalla lettura e analisi dei dati nasce un nuovo approccio al mercato e una nuova impostazione delle aziende. Il cloud computing aprirà strade inaspettate per lo stoccaggio, la lettura e la condivisione dei dati. Attraverso la capacità di lettura rapida dei dati sarà possibile modificare on-line la produzione.
  5. Efficienza energetica e decentramento. Il cambio climatico e la scarsità di risorse rappresentano il megatrend con cui occorrerà sempre più fare i conti.
  6. Industrializzazione Virtuale. Ogni processo, prima di essere proposto, viene dapprima simulato e successivamente verificato in un ambiente virtuale. Solo quando la soluzione finale è pronta potrà partire la mappatura fisica. Questo significa che tutto il software, i parametri e le matrici numeriche vengono caricate nelle macchine che controllano la produzione. In questo modo potranno essere progettate delle piante virtuali, visualizzabili facilmente in 3D.

Digitalizzazione | Fabbrica 4.0
 

Sygest Srl, in questi 20 anni, ha creduto e puntato fortemente sugli aspetti riguardanti la digitalizzazione e l’informatizzazione, al servizio delle aziende metalmeccaniche e della PA (Pubblica Amministrazione). Le soluzioni software che sono state sviluppate puntano ad affiancare l’azienda in tutti i suoi processi: ERP, PDM e service. Nel campo della Pubblica Amministrazione, in aiuto al cittadino, Sygest garantisce soluzioni estremamente avanzate come la compilazione di istanze online da qualsiasi tipo di dispositivo mobile con la possibilità di apporvi una firma elettronica.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni sul tema della digitalizzazione legato alla Fabbrica 4.0 e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare i nostri siti web: www.sygest.com e www.manualipdf.it

 

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HoloLens

Hololens - Microsoft 10 | Sygest Srl

HoloLens: il visore olografico di Microsoft per la realtà aumentata

 

Il 21 gennaio 2015, durante la conferenza stampa indetta da Microsoft, tutti i riflettori erano puntati sull’imminente annuncio di Windows 10 e si credeva che poco altro avrebbe fatto scalpore. Invece la curiosità fu molta quando a sorpresa venne annunciato Microsoft HoloLens, un visore in grado di proiettare sui muri e sui tavoli di casa delle vere e proprie interfacce computerizzate.


Microsoft HoloLens - Sygest Srl

Microsoft HoloLens è un visore per la realtà aumentata basato sulla tecnologia di Windows Holographic,un sottosistema già incluso nel sistema operativo Windows 10. Il dispositivo (progettato in collaborazione con la NASA) permette all’utente di vedere ologrammi nel mondo reale, sovrapposti al campo visivo. Rispetto ai prodotti avversari vanta un’autonomia completa e per quanto riguarda il funzionamento non richiede la connessione ad un computer, in quanto sono integrati: CPU, GPU e processore olografico dedicato.

HoloLens è dotato di:

  • una CPU di alto livello in grado di coordinare le operazioni
  • un processore grafico che genera le immagini
  • un coprocessore sviluppato appositamente in grado di gestire tutto ciò che è legato ai movimenti dei contenuti, in relazione a quelli della testa e ai gesti delle mani

Le immagini vengono proiettate su un display see-through (attraverso questo tipo di lenti è possibile creare una fusione tra ambiente reale e virtuale) ma sono presenti anche un chip per l’elaborazione del segnale audio e i sensori necessari per captare e interpretare i movimenti della testa in tempo reale. HoloLens si colloca a metà strada fra la realtà “virtuale” degli Oculus Rift (visori a realtà virtuale realizzati dalla società Oculus VR acquistata nel 2014 da Facebook per due milioni di dollari) e quella “aumentata” dei Google Glass. Anche in termini di praticità di utilizzo il paragone calza a pennello: per usare Oculus Rift occorre stare seduti o essere in un ambiente protetto, mentre i Google Glass possono essere indossati anche mentre si passeggia per strada. Il visore Microsoft, invece, è pensato per un uso completamente libero da ingombri.

 

Caratteristiche tecniche

Microsoft HoloLens, è un visore senza cavi che monta al proprio interno il sistema operativo Windows 10. Le lenti utilizzano: sensori avanzati, un display ottico 3D ad alta definizione ed un sistema di scansione spaziale dei suoni che consentono a chi li indossa di poter fruire di applicativi di realtà aumentata attraverso una inedita interfaccia olografica con la quale poter interagire mediante lo sguardo, la voce o i gesti delle mani. Tra i tipi di sensore utilizzati da HoloLens vi è una telecamera di profondità ad alta efficienza energetica, con un campo di 120°x 120° di visuale.


HoloLens Microsoft - Sygest Srl