Fabbrica 4.0 e DAV

Fabbrica 4.0 - Digital Advanced Visualization | Sygest

Fabbrica 4.0 e Digital Advanced Visualization: quali punti aperti?

 

Come tutte le rivoluzioni, anche la grande spinta innovativa promossa dalla Fabbrica 4.0 porta con se degli elementi di discontinuità e rottura con il recente passato che sembrano, apparentemente, erigere barriere alla sua stessa diffusione.

I punti critici relativi al concetto di Fabbrica 4.0 riguardano in particolar modo:

  • Resistenza a progettazione in 2D rispetto a piena progettazione in 3D.
  • Passaggio da PDM (Product Data Management) a PLM (Product Lifecycle Management).
  • Limiti tecnologici legati soprattutto all’hardware, che ancora non riesce completamente a mantenere il passo del software.
  • Varietà e integrazione delle piattaforme software e dei dispositivi presenti sul mercato.
  • Problema della sicurezza nella trasmissione e condivisione dei dati.




 

Progettazione 3D

Il passaggio dalla progettazione 2D alla progettazione 3D non è ancora avvenuto in modo completo: sia per motivazioni tecnologiche che culturali.

Questo cambiamento dovrà però necessariamente completarsi per sfruttare appieno le proprietà, soprattutto di “carrier” di dati e informazioni che la progettazione 3D porta intrinsecamente con sé.

 

Passaggio da PDM a PLM

Il concetto di Fabbrica 4.0, di massima integrazione tra gli attori (interni ed esterni) della filiera e di grande pervasività del flusso di dati e informazioni, sta comportando la transazione tra PDM (Product Data Management) e PLM (Product Lifecycle Management).

Il PDM è il software che gestisce i dati e i documenti di progetto, una sorta di gestionale dell’ufficio tecnico: permette di gestire e condividere tutti i dati e le informazioni relative all’ideazione e realizzazione di un prodotto o di un progetto.

Con la Fabbrica 4.0 la nuova frontiera del gestionale dei progettisti è rappresentata da un applicativo ancora più rilevante e pervasivo: il PLM.

Il PLM è il gestionale che permette a tutti gli operatori aziendali di gestire e condividere non solo dati e informazioni strettamente connessi all’ideazione e alla realizzazione di un prodotto o di un progetto, ma anche i dati e le informazioni relative all’intero ciclo di vita del prodotto/progetto in essere: dalla progettazione all’acquisizione di materie prime e componenti, dalla fabbricazione alla vendita sul mercato, dalla gestione delle attività di service e post-vendita all’eventuale dismissione.

 
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Post-vendita

Post-vendita -i punti chiave | Sygest Srl

Post-vendita: i punti chiave

Nel corso di questo articolo approfondiremo una tematica molto importante legata alla realtà della Fabbrica 4.0, ossia i punti chiave della gestione del post-vendita. Focalizzandoci nell’ottica della realtà d’impresa, abbiamo intervistato l’Ing. Artemio Bisaschi (presidente e CEO di Sygest) così da avere un parere autorevole sull’argomento.

 

In mercati e settori consolidati e maturi, il prodotto è ovviamente pilastro di business ma è sempre più affiancato da un driver fondamentale, che è rappresentato dal servizio di post-vendita. Un alto livello di servizio “after-sales” non solo supporta ma anzi incrementa le vendite.

L’assistenza post-vendita costituisce un tassello fondamentale della catena commerciale dell’azienda. E’ la funzione che permette di preservare il rapporto fiduciario stabilito con il proprio cliente e influenza il giudizio complessiva sull’azienda e sul brand.

Per questi motivi è importante che le aziende si dotino di soluzioni software che ottimizzino e gestiscano a 360° le funzionalità e le attività del service e del post-vendita. Per aziende operanti nel settore metalmeccanico, un efficace esempio di servizio post-vendita evoluto è rappresentato dall’impiego di software che editano e redigono automaticamente i manuali ricambi acquisendo i dati necessari direttamente da CAD, PDM e ERP aziendali.

Altre tipologie di soluzioni per il service e il post-vendita, sfruttando una tecnologia standard riconosciuta a livello internazionale come quella di Adobe e di visualizzatori 3D evoluti, mettono a disposizione dei clienti cataloghi interattivi per la gestione e l’ordinativo dei ricambi.

In questo modo si dà la possibilità ai propri clienti di ordinare i ricambi attraverso piattaforme web e dispositivi mobili come tablet e iPad. L’utente potrà quindi interfacciarsi direttamente e in modo intuitivo con macchine e impianti, grazie alla visualizzazione 3D di assiemi e componenti, per ordinare ricambi ma anche per acquisire competenze in merito a montaggio e smontaggio.

Ulteriori applicazioni di soluzioni software innovative sono rappresentate da tool che supportano l’azienda nella gestione delle principali attività di post-vendita: acquisizione e gestione chiamate clienti, schedulazione interventi dei tecnici, gestione e consuntivazione della contabilità degli interventi dei tecnici.

Un’altra novità è data dalla gestione della packing list fotografica: utile per velocizzare le pratiche doganali e per amministrare in trasparenza la spedizione e la relazione con il cliente. Quello che viene fatto è creare una packing list del materiale spedito all’interno di casse o pallet, con associate le relative foto. Attraverso la lettura di un codice QR-CODE applicato alla cassa, l’utente potrà visualizzare, sullo schermo del proprio dispositivo mobile, i prodotti in esso contenuti. Oltre a garantire un effettivo controllo tra materiale spedito e materiale preparato dall’imballatore, questa soluzione assicura una riduzione sostanziale dei tempi di controllo nelle dogane.




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Moduli verticali

Moduli verticali dedicati | Sygest Srl

Moduli verticali dedicati

Nel corso di questo articolo approfondiremo una tematica molto interessante legata al contesto della Fabbrica 4.0, ossia i moduli verticali dedicati. Focalizzandoci sempre nell’ottica della realtà d’impresa, abbiamo intervistato l’Ing. Artemio Bisaschi, presidente e CEO di Sygest Srl, così da avere un parere autorevole sull’argomento.

 

Come definito nell’ultimo articolo pubblicato, una delle funzioni primarie di un ERP esteso (ERP2 o ERP di seconda generazione) è quella di integrare vari moduli verticali, ossia creare un vero e proprio network strategico e virtuale.

Nello specifico, i moduli verticali sono dei tool applicativi dedicati alle singole combinazioni economiche parziali presenti in azienda (singole funzioni o aggregati di funzioni). In tal senso, l’ERP esteso aggregherà e integrerà quindi al suo interno le funzionalità dei moduli progettati ad hoc (nativamente), in modo da gestire e ottimizzare le singole funzioni che presiedono la catena del valore aziendale.

I moduli dedicati maggiormente utilizzati sono:

  • SCM (Supply Chain Management), software per la gestione dei rapporti con i fornitori;
  • PDM/PLM (Product Data Management/Product Lifecycle Management), software per la gestione dei processi e delle operation aziendali;
  • software per il controllo di gestione, la contabilità, la tesoreria e l’approvvigionamento finanziario;
  • CRM (Customer Relationship Management), software dedicato alla gestione dei flussi informativi relativi alle attività commerciali, di marketing e e di gestione della relazione con i clienti;
  • software per la gestione del service, delle attività di post vendita e assistenza verso i clienti.

Per avere un esempio di moduli specifici per processo o per funzione verticale guarda il nostro intervento al Partner Meeting NTS 2016: clicca qui

Nonostante il forte sviluppo di software che operano orizzontalmente nella gestione d’impresa, al giorno d’oggi i singoli moduli verticali conservano enorme rilevanza per l’operatività e il supporto nelle decisioni strategiche aziendali. Le nuove sfide dettate dalla globalizzazione e dalla competizione su scala internazionale, impongono alle aziende (in particolare le PMI italiane ad alto contenuto tecnologico e ad alto valore aggiunto) di coordinare e presiedere in modo integrato la catena del valore, interfacciandosi in modo sistematico, efficiente ed efficace con: fornitori, partner, collaboratori e clienti.

Un’azienda che punta a ottimizzare l’utilizzo delle proprie risorse, indirizzare le scelte di business in base all’analisi dei dati e dal confronto degli scenari e pianificare una strategia, non può prescindere dall’utilizzo di soluzioni gestionali verticali dedicate.



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