Bando servizi innovativi

Bando servizi innovativi PMI 2017 - Emilia-Romagna | Sygest

Bando servizi innovativi per le PMI 2017 della Regione Emilia-Romagna

Grazie al bando servizi innovativi per le PMI 2017 (approvato il 19 settembre 2017) la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 2,4 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese che vogliono realizzare dei progetti d’innovazione tecnologica e diversificazione dei prodotti o servizi e che abbiano la necessità di acquisire all’esterno servizi innovativi e competenze.

 

Chi sono i destinatari?

Il bando servizi innovativi si rivolge a PMI impegnate in progetti di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e servizi che rispettano i seguenti requisiti:

  • con sede operativa in Emilia-Romagna (in termini di unità locale produttiva in cui svolgere il progetto);
  • con almeno un bilancio depositato alla competente CCIAA, alla data di presentazione della domanda;
  • codice ATECO (anche secondario) appartenente a quelli indicati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente per le priorità A, B e D.

Il bando servizi innovativi considera con particolare favore le innovazioni di carattere intersettoriale e interdisciplinare: i contratti di fornitura dovranno essere stipulati (per almeno il 50% del valore del progetto) con soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • Laboratori e centri per l’innovazione accreditati appartenenti alla Rete regionale dell’alta tecnologia
  • Università e altre istituzioni di rango universitario (anche del campo artistico), enti pubblici di ricerca e organismi di ricerca
  • Start-up innovative registrate
  • FabLabs aderenti alla FabFoundation o altri FabLab che abbiano sottoscritto la Fab Charter

Interventi ammessi

I progetti di innovazione e diversificazione previsti dal bando servizi innovativi per le PMI 2017 devono comportare almeno una delle seguenti azioni:

  • ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o la loro significativa ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo
  • introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio, in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder
  • ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi in senso fortemente sostenibile,  in favore della inclusione e della qualità di vita.

NOTA: sono ammesse a contributo unicamente consulenze a contenuto tecnologico.

 
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Agenda Digitale

Agenda Digitale | Emilia Romagna 100% digitale 2025

Agenda Digitale: entro il 2025 l’Emilia Romagna sarà completamente digitale

 

La Commissione Bilancio della regione Emilia Romagna ha dato il via libera alla nuova Agenda Digitale che fissa tutti gli obiettivi, gli interventi e le risorse che dovranno essere impiegate per favorire il pieno sviluppo della società dell’informazione nel territorio e per garantire una serie di servizi digitali alle imprese, ai cittadini e alle Pubbliche Amministrazioni (PA).

Il consiglio ha approvato il documento: “Linee di indirizzo del Piano Regionale per lo sviluppo telematico, delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) e dell’e-Government“, che indica tutta una serie di interventi che dovranno essere attuati per ottenere un’Emilia-Romagna 100% digitale entro il 2025.


Agenda Digitale - Emilia Romagna digitale 2025

Rimanendo su questo tema, l’aula ha inoltre approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a concretizzare gli obiettivi di semplificazione, puntando a rendere più semplici (“sburocratizzare“) tutti i procedimenti amministrativi e gli strumenti pubblici che partecipano alla struttura creata con le risorse dell’Agenda Digitale e a valorizzare il fascicolo elettronico d’impresa.

In campo è scesa anche la società Lepida SpA: Gianluca Mazzini, direttore generare dell’azienda, durante l’audizione ha dichiarato: “Fibra ottica di proprietà per 64 mila km con 1.200 punti di accesso in luoghi pubblici; 100% della popolazione raggiunta da banda larga, 85% da banda ultra larga; 100% delle scuole servite dalla banda ultra larga, 50% dalla fibra ottica; 100% dei Comuni serviti dalla banda ultra larga, 90% dalla fibra; dal 2009 l’azienda, raggiunta la copertura dei costi, genera utili per la Regione (20 milioni di euro nell’ultimo esercizio)“.

I numeri fotografano l’attività di Lepida. Considerevole è il piano di investimenti al 2020, con tutte le risorse messe sul tavolo da Lepida, Regione e contributi governativi ed europei, al fine di potenziare le reti:

  • 6,5 mln (3,5 mln già disponibili) per la Pubblica Amministrazione (PA);
  • 20 mln (6 mln disponibili) per le scuole;
  • 2,8 mln (1,3 mln disponibili) per la copertura Wi-Fi;
  • 75 (su un totale di780 mln stimati) a favore di imprese e cittadini in aree a fallimento di mercato;

 

Piano d’intervento dell’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna

Come più volte ribadito, il fine unico dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna è quello di creare una regione 100% digitale. Un territorio in cui le persone vivono, studiano e lavorano usando internet e le tecnologie digitali, senza che questo costituisca un’eccezione e soprattutto senza creare differenze tra luoghi, cittadini, città e imprese. Per mettere in atto il tema della “Cittadinanza Digitale come pilastro della Democrazia”, sono già stati previsti 75 milioni di euro nell’ambito dei Fondi strutturali europei destinati all’Emilia-Romagna (26 milioni previsti nel Por Fesr e i restanti provenienti dal Prs).

L’intervento pubblico andrà poi a colmare tutti gli svantaggi infrastrutturali delle aree produttive di nuova formazione (oppure già esistenti) che si trovano in zone svantaggiate. In questo modo verrà offerto a tutte le imprese la possibilità di competere sul mercato favorendo lo sviluppo economico dell’area stessa. A queste risorse verranno aggiunti oltre 180 milioni di euro, di derivazione statale, riservati alla regione Emilia Romagna e da investire per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale in vista degli obiettivi UE del 2020.

L’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna prevede, inoltre, di effettuare degli interventi volti a colmare il divario digitale esistente tra i cittadini e a livello territoriale, in modo da garantire a tutti la stessa qualità di connessione ad internet.

I numeri oggi a disposizione, dicono che le scuole connesse con fibra ottica sono 450: l’obiettivo finale è quello di arrivare al 2020 con il 100% delle scuole coperte con banda ultra larga, di cui almeno il 50% collegate con fibra ottica. Altri obiettivi, sono quelli di avere tutti i Municipi collegati con banda ultra larga entro il 2020 (di cui il 90% a 1 Giga) in modo da abilitare nuove modalità di lavoro in rete tra gli Enti, il tutto con uno stanziamento totale di 6,5 milioni di euro.

Per i servizi indicati dalla Pubblica Amministrazione (PA), si punta ad ottenere il 75% delle pratiche Suap (lo Sportello unico delle attività produttive) online entro il 2023, con uno stanziamento di 3,6 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda la digitalizzazione delle PA e del settore terziario, si punterà ad attuare un piano di formazione mediante il Self (servizio regionale di e-learning) con l’obiettivo di coinvolgere, entro il 2020, circa 90mila dipendenti tra impiegati del settore pubblico e del terziario, con un investimento complessivo di 400mila euro.


Sygest Srl
, in questi ultimi 20 anni, ha creduto e puntato fortemente sugli aspetti riguardanti la digitalizzazione e l’informatizzazione, al servizio delle aziende metalmeccaniche e della PA (Pubblica Amministrazione). Le soluzioni software che sono state sviluppate puntano ad affiancare l’azienda in tutti i suoi processi: ERP, PDM e service. Nel campo della Pubblica Amministrazione, in aiuto al cittadino, Sygest garantisce soluzioni estremamente avanzate come la compilazione di istanze online da qualsiasi tipo di dispositivo mobile con la possibilità di apporvi una firma elettronica.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni riguardanti l’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scrivere all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare il nostro sito web: www.sygest.com

 

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Bando Progetti di Introduzione di ICT

Bando Progetti di Introduzione di ICT

Bando Finanziamento Progetti di introduzione di ICT nelle imprese – (POR FESR 2007/13 – Asse 2 )

 
Bando Progetti di Introduzione di ICT- Sygest

In riferimento all’apertura (1 febbraio 2015) del Bando Progetti di Introduzione di ICT nelle Imprese – (POR FESR 2007/13 – Asse 2 ), l’Unione industriali di Parma ha segnalato gravi difficoltà nella presentazione della domanda per una serie di ragioni legate ad informazioni incomplete o imprecise nel bando, per errori nella modulistica e per il cattivo funzionamento del sistema informativo nei primi due giorni di apertura.

 

In particolare :

  • la previsione del limite di 2.000 caratteri nel format della relazione tecnica, non era scritta nel bando e a quanto pare non è più stata richiesta poco dopo l’apertura
  • l’impossibilità di utilizzare alcuni caratteri speciali, come parentesi e punti elenco, senza che ciò fosse indicato nelle linee guida per la compilazione
  • alcuni ulteriori ostacoli tecnici (firma digitali, indirizzi PEC) nella compilazione della modulistica

 

La modulistica inoltre è stata resa disponibile solo poche ore prima dell’apertura del bando, non rendendo così possibile un’adeguata preparazione delle domande ed il loro tempestivo inoltro.
Ci risulta che alcune imprese abbiano addirittura rinunciato ad inoltrare la domanda in relazione a tali difficoltà.

In collaborazione con Confindustria Emilia Romagna, sono state evidenziate alla Regione tali criticità, sottolineando la gravità di quanto accaduto, al punto da ravvisare elementi tali da pregiudicare la regolarità stessa del bando.

Contestualmente, per il tramite di Confindustria Emilia Romagna, sono state proposte alla Regione di eliminare dai criteri di priorità, seppure previsto nei soli casi di parità di punteggio, il criterio dell’ordine cronologico di presentazione.

In ogni caso, come già indicato, il bando resterà aperto fino al 31 marzo 2015.
Infine, alcune delle imprese che non erano riuscite a presentare domanda nelle prime ore di apertura, hanno poi confermato di essere riuscite ad inoltrare la pratica successivamente, avendo poi avuto da parte della Regione, la conferma del corretto invio.

 
 

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