Modulistica unificata

Modulistica unificata e standardizzata - PA digitale | Sygest

Modulistica unificata e standardizzata

Un nuovo pacchetto di moduli unificati e semplificati è stato approvato in Conferenza Unificata

Continua l’attività del Governo e delle Regioni in merito alla standardizzazione della modulistica unificata che viene utilizzata da imprese e cittadini per presentare domande, segnalazioni e comunicazioni alla Pubblica Amministrazione.

Tutti gli accordi siglati sulla modulistica unificata (e tutti i relativi moduli) sono stati poi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 16 agosto 2017.

Le amministrazioni comunali, alle quali vengono rivolte domande, segnalazioni e comunicazioni, hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale entro e non oltre il  20  ottobre 2017 la nuova modulistica unificata e standardizzata, adottata in seguito a tale accordo e adattati, ove necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali entro il 30 settembre 2017.

L’obbligo di pubblicazione della modulistica unificata è assolto anche attraverso il:

  • Rinvio alla piattaforma telematica di riferimento.
  • Rinvio alla modulistica adottata dalla Regione, successivamente all’accordo e pubblicata sul sito istituzionale della Regione stessa.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha avviato un monitoraggio dell’adozione a livello Regionale. Per avere ulteriori informazioni, consultai i testi completi degli accordi siglati:

  • Accordo integrativo sulla “Notifica ai fini della registrazione”: link
  • Accordo sull’adozione di modulistica unificata e standardizzata: link
  • Moduli approvati con il precedente accordo del 4 maggio 2017: link

Inoltre, per consentire l’interoperabilità e lo scambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni, il 6 ottobre 2017 è stato adottato con accordo in Conferenza Unificata, un’integrazione dell’Accordo del 4 maggio 2017 sulla modulistica unificata e standardizzata  per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni ed istanze per le attività commerciali e assimilate (Vedi il documento PDF).

 

Rete Italiasemplice: la Rete dei semplificatori

Rete Italiasemplice nasce nel quadro dell’Agenda per la semplificazione, ed è stata realizzata dal Dipartimento della Funzione Pubblica con il supporto di FORMEZ PA nell’ambito dei progetti PON Governance, in collaborazione con le Regioni e le autonomie locali.

Nasce allo scopo di sostenere, valorizzare e mettere in comunicazione tra loro chi lavora ed opera, in modo da semplificare i rapporti tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini.

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AISIS Convegno 2017

AISIS Convegno 2017 - Sanità Digitale | Sygest

AISIS – Convegno Nazionale 2017

Nell’ambito del tema sulla privacy e la sicurezza a supporto dell’innovazione digitale nella Sanità, si svolgerà a Torino durante i giorni 12-13 ottobre 2017 (presso l’Hotel NH Torino Centro), il Convegno AISIS 2017 incentrato sul concetto: “Impatti dell’applicazione del nuovo GDPR sui processi di innovazione digitale nelle aziende sanitarie“.

Come ogni anno il Convegno Nazionale di AISIS vede confrontarsi circa 200 professionisti tra CIO e operatori sulle tematiche più innovative legate alla Sanità Digitale italiana e mondiale, in un costante confronto con le tendenze del mercato e le nuove tecnologie.

Inoltre, a sottolineare l’importanza di questo evento, c’é il fatto che i documenti congressuali di AISIS diventano poi degli standard “de facto” e delle linee guida per le realizzazione di progetti innovativi in ambito sanitario.

Per scaricare il programma completo del Convegno AISIS 2017 in formato PDF: clicca qui

 

AISIS – Finalità dell’associazione

AISIS è l’acronimo di Associazione Italiana Sistemi Informativi in Sanità: è un’associazione nata nel 2003 con lo scopo di dare visibilità a coloro che si occupano in ambito professionale di ICT all’interno delle aziende sanitarie italiane, siano esse pubbliche o private, col fine ultimo di favorire il passaggio verso la cosiddetta Sanità Digitale.

Uno dei principali obiettivi di AISIS consiste nel far crescere la cultura di management dei sistemi informativi in ambiente sanitario, in modo da dare maggiore visibilità e rilievo ad uno strumento che troppo spesso non viene sfruttato a dovere per il suo reale potenziale.

Il Sistema Informativo rappresenta una componente organizzativa e tecnologica fondamentale per il corretto funzionamento delle aziende sanitarie e per tale motivo occorre che venga pianificato, progettato, realizzato e gestito attraverso delle logiche e tecniche di management, in modo sistematico e non con interventi estemporanei.

Tutto questo richiede ovviamente una maggiore percezione di cosa rappresenti oggi il sistema informativo nelle Aziende Sanitarie e soprattutto degli skill professionali indispensabili per coloro che saranno chiamati a gestirli.

AISIS opera sia attraverso propri gruppi di lavoro in cui sono coinvolti numerosi soci in rappresentanza di Aziende Sanitarie e Regioni, sia attraverso la partecipazione a gruppi o tavoli di lavoro in sedi professionali, istituzionali e tecniche a livello nazionale.

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TIX – Tuscany Internet eXchange

TIX - Tuscany Internet eXchange | Sygest Srl

TIX – I vantaggi del data center pubblico per la PA

Il TIX (Tuscany Internet eXchange) è il data center della Toscana che offre la possibilità di conservare i propri dati in modo totalmente sicuro e nel rispetto della privacy e che, attraverso piattaforme e infrastrutture proprie, eroga diversi servizi in cloud: dal back-office al front-office verso il cittadino.

Ad oggi la Pubblica Amministrazione italiana è caratterizzata da un numero molto alto di CED (centro elaborazione dati) di cui molti gestiti internamente che, oltre a rappresentare delle spese elevate da sostenere, portano a:

  • una frammentazione delle risorse ICT disponibili
  • una spesa per l’ICT non coordinata
  • mancanza di interoperabilità, integrazione e cooperazione tra i sistemi informativi delle PA
  • lentezza nelle procedure che consentono di recepire l’innovazione tecnologica e di coniugarla con l’innovazione organizzativa.

Il TIX dà la possibilità di razionalizzare tutte le infrastrutture della PA, come per altro stabilito prima da AgID attraverso le “Linee Guida per la Razionalizzazione” ed ora, in maniera più decisa, con il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019.

In particolare, attraverso le sue linee guida, AgID assegnava proprio alle Regioni il compito di razionalizzare i CED delle PA sul territorio. Le Amministrazioni che potranno contare su CED più innovativi avranno la possibilità di offrire una qualità dei servizi decisamente superiore.

La razionalizzazione è fondamentale poiché consente di avere CED molto più sicuri: in un mondo sempre più orientato verso un’erogazione massiva dei servizi in via digitale a cittadini e imprese non si può più prescindere da livelli di servizio elevati, che sono in grado di garantire la continuità del servizio.

Le principali modalità di razionalizzazione delle infrastrutture tecnologiche ICT vengono classificate in queste tre macro categorie:

  • consolidamento degli spazi
  • ottimizzazione delle infrastrutture informatiche hardware (server e storage), compresi gli interventi di consolidamento e di virtualizzazione degli apparati IT (cloud)
  • condivisione dei servizi (servizi di gestione delle infrastrutture, servizi di Continuità Operativa)

Il data center TIX è in grado di offrire questi servizi su tutto il territorio toscano e per la Pubblica Amministrazione toscana, razionalizzando le infrastrutture IT.

Disporre di un data center di proprietà pubblica offre anche un notevole vantaggio per le PA sul territorio: quella di avere un luogo sicuro, sia dal punto di vista della sicurezza che del rispetto della privacy,  dove far risiedere i propri dati.

Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione si concentra oggi sulla possibilità di rendere disponibili servizi in Cloud erogati dal Cloud della PA di Consip o da quelli che diventeranno i Poli Strategici Nazionali (PSN).

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Sanità Digitale e Piano Triennale ICT

Sanità Digitale e Piano Triennale ICT

Sanità Digitale: il futuro tracciato secondo il Piano Triennale ICT

Ottime notizie per quel che riguarda la Sanità Digitale. Lo scorso fine maggio, infatti, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha varato il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (2017–2019), attraverso cui l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) insieme al Team per la Trasformazione Digitale definisce il modello di riferimento per lo sviluppo e l’evoluzione del sistema informativo della Pubblica Amministrazione italiana.

Il Piano Triennale identifica un modello per lo sviluppo del digitale delineando i principi fondamentali da seguire, le regole di usabilità e interoperabilità e precisando la logica di classificazione delle spese per le ICT del settore pubblico secondo le linee guida europee e del Governo.

La versione appena pubblicata si riferisce però solo alle attività per il 2018: entro il mese di settembre di ogni anno verrà pubblicata una versione aggiornata del Piano al fine di indirizzare le azioni per l’anno successivo.

Il Piano Triennale rappresenta di fatto il primo documento di indirizzo strategico ed economico che permette di guidare operativamente la trasformazione digitale della PA, coordinando le attività relative ai 4,6 miliardi di euro (fonti di finanziamento nazionali e comunitarie) che sono stati stanziati per il raggiungimento degli obiettivi prefissati della strategia Crescita Digitale.

In accordo con la Legge di Stabilità 2016, si dà inoltre il via ad un percorso di guida per la riqualificazione della spesa nel settore ICT che consentirà, a livello nazionale, un risparmio del 50% della spesa annuale, da raggiungere alla fine del triennio 2016-2018, destinando i fondi in investimenti per innovazione e sviluppo.

AgID si occuperà di guidare il coordinamento, l’attuazione e il monitoraggio delle amministrazioni nella fase di adeguamento alle indicazioni contenute nel Piano.

 

Sanità Digitale: punto della situazione

Analizzando nello specifico quel che riguarda l’ecosistema Sanità, occorre menzionare l’accordo con la Missione “Tutela della salute” e il documento Strategia per la Crescita Digitale 2014-2020, in cui viene identificata l’azione “Sanità digitale“.

Gli attori che vengono coinvolti in questo processo sono: Ministero della Salute, MEF, ISS, Regioni, Aziende sanitarie, AgID, Istituti zooprofilattici, AGENAS, AIFA.

La Sanità Digitale punta ad innovare quella che è la figura tradizionale della sanità italiana a cui siamo abituati, così da poter fornire sempre più servizi ai cittadini e aumentarne l’efficienza.

Tra i vari obiettivi dichiarati, la Sanità Digitale punta a:

  • riorganizzare e potenziare i servizi messi a disposizione dei cittadini
  • coordinare l’attività dei diversi operatori
  • migliorare e semplificare la comunicazione e l’interazione con utenti e aziende potenzialmente coinvolte, come i fornitori a livello centrale, regionale e locale
  • fornire al cittadino un servizio che gli consenta di poter tracciare, consultare e condividere la propria storia sanitaria (eventi clinici presenti e trascorsi riguardanti l’assistito) attraverso un’infrastruttura digitale in grado di gestire dati e documenti in formato digitale di tipo sanitario e socio-sanitario

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Firma elettronica avanzata FEA con SPID

Firma Elettronica Avanzata FEA - SPID | Sygest

Firma Elettronica Avanzata (FEA) con SPID

La possibilità di eseguire una Firma Elettronica Avanzata (FEA) con SPID non è più un’azione ipotetica, anzi, è già in fase di implementazione avanzata in un progetto commissionato per l’INPS.

FEA è un particolare tipo di firma elettronica attraverso cui si possono firmare tutti gli atti ad esclusione dei contratti relativi a beni immobili (per i quali sono richieste la firma elettronica qualificata o la firma digitale).

Un documento informatico sottoscritto con una firma elettronica avanzata (FEA), qualificata o digitale, fatta nel rispetto delle regole tecniche di cui all’articolo 20, comma 3, che garantiscano l’identificabilità dell’autore, l’integrità e l’immodificabilità del documento, ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del codice civile.

Allo stato attuale delle cose, nel passaggio dal processo cartaceo a quello digitale, è comunque preferibile puntare sulla consapevolezza che ha l’utente (e di conseguenza la sua assunzione di responsabilità) su documenti PDF piuttosto che su log difficilmente leggibili.

 

SPID e i livelli di sicurezza

SPID è il nuovo sistema di login che consente a cittadini e imprese di poter accedere con un’unica identità digitale, da molteplici dispositivi, a tutti i servizi online di Pubbliche Amministrazioni (PA) e imprese aderenti.

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