FOIA

FOIA (Freedom Of Information Act): più trasparenza tra PA e cittadini

Dal 23 dicembre 2016 è diventato operativo il FOIA (Freedom of Information Act): pertanto chiunque può esercitare il diritto di accesso generalizzato ad atti e documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione.

 

Il 23 Dicembre 2016 è stato approvato il decreto legislativo 97/2016 sul cosiddetto FOIA, ossia Freedom Of Information Act (Legge sulla libertà di informazione), che introduce nuove norme sulla trasparenza tra PA e cittadini.

Fortemente voluto dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, il FOIA prevede che chiunque possa esercitare il diritto di accesso generalizzato ad atti e documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione.

Così facendo viene stravolta l’impostazione che, negli anni passati, ha regolato i rapporti tra cittadini e PA: gli italiani possono quindi avere libero accesso agli atti della Pubblica Amministrazione anche se questi riguardano diritti di altri privati (come ad esempio la richiesta di licenza edilizia di un vicino di casa).

La tutela della privacy costituisce però l’unica eccezione, garantita solo per particolari esigenze di produzione, di segreto di Stato e di economia nazionale. In tutti gli altri casi è previsto libero accesso alle varie informazioni, anche per semplice curiosità e senza dover necessariamente dimostrare o giustificare un interesse specifico. Fino allo scorso anno, invece, era possibile unicamente l’accesso agli atti (ai sensi della legge 241 del 1990) solo per far valere un interesse rilevante, diretto e personale che doveva essere motivato.

Attraverso l’introduzione del FOIA ogni cittadino, in quanto tale, può chiedere di sapere ed esercitare un controllo civico. Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione culturale, prima ancora che normativa, di cui i cittadini devono avere pian piano consapevolezza.

Per la Pubblica Amministrazione il FOIA rappresenta senza dubbio uno stimolo concreto alla trasparenza e al rilascio dei dati, mentre, per il cittadino è un strumento utile per un controllo responsabile e democratico sulle politiche e le risorse pubbliche.

Quella della trasparenza è un tema di cruciale importanza e può essere la chiave di volta per riavvicinare i cittadini alle istituzioni.

 

Come esercitare il diritto di accesso generalizzato a documenti della Pubblica Amministrazione

Chiunque voglia esercitare il controllo civico attraverso il diritto di sapere, deve presentare una richiesta all’Amministrazione che detiene il dato o il documento oppure, in alternativa, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico o ad un altro ufficio, se indicato dall’amministrazione nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale. La richiesta può comunque essere trasmessa anche per via telematica e non dev’essere motivata.

Il cittadino può esercitare il controllo civico chiedendo di conoscere atti e documenti della Pubblica Amministrazione anche se non direttamente interessato. Entro 30 giorni dalla richiesta le amministrazioni devono rilasciare gratuitamente i dati e i documenti in formato elettronico o cartaceo.

Un eventuale rifiuto al rilascio da parte dell’amministrazione deve essere motivato e il cittadino potrà comunque ricorrere al responsabile di trasparenza o al difensore civico (se costituito) oppure alla giustizia amministrativa. L’accesso a dati e documenti può essere negato solo quando è necessario evitare un pregiudizio concreto alla tutela degli interessi pubblici e privati.

Nella pagina dedicata del sito del Governo, sono disponibili tutti i modelli e le istruzioni utili per presentare istanze di accesso generalizzato a documenti, dati e informazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Clicca qui per leggere le disposizioni FOIA nel testo del Decreto Legislativo n. 97/2016

 

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