PA Digitale

PA Digitale: i 12 punti di Diego Piacentini

Diego Piacentini, commissario straordinario per la Trasformazione dell’Agenda Digitale, spiega in 12 punti come intende digitalizzare il Paese creando una PA digitale ed efficiente.

 

Creare una PA Digitale: è questo l’obiettivo dichiarato del team per la trasformazione dell’Italia Digitale diretto da Diego Piacentini, nominato a settembre commissario straordinario per la Trasformazione dell’Agenda Digitale. Una PA Digitale pratica ed efficiente, priva dei vari intoppi e cavilli burocratici che spesso ne rallentano o bloccano i procedimenti.

Il piano prevede di una serie di azioni fondamentali con i quali realizzare servizi più semplici ed efficaci per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione attraverso prodotti digitali innovativi.

Non a caso la parola d’ordine utilizzata è: “semplificazione, semplificazione e ancora semplificazione“.

Attraverso un lungo post su post su Medium, Diego Piacentini (ex numero due di Amazon) ha presentato la sua squadra di lavoro e illustrato i 12 punti del suo programma per la realizzazione della PA Digitale.


PA digitale | Diego Piacentini

Il suo team è composto da 17 persone, tutte di nazionalità italiana e con forti competenze specifiche sul digitale (leggi l’elenco completo) e un passato in startup e multinazionali. Saranno loro a gettale le fondamenta di quello che Piacentini ha chiamato il “sistema operativo” del Paese.

Del gruppo di collaboratori fanno parte, tra gli altri, Gianluca Varisco (cybersecurity), Daniela Battisti (relazioni internazionali), Mirko Calvaresi (new techical project manager), Federico Feroldi (software architect) e Carlo Contavalli (softwar architect).

 

I 12 punti di Piacentini per la digitalizzazione della PA

Il piano d’azione tracciato da Diego Piacentini si articola in 12 punti: quattro progetti già in corso d’opera, cinque potenziali e due pillole sul ruolo del team che avrà il compito di creare la PA Digitale.

  1. Sicurezza. Creare una policy che spieghi a tutti coloro che identificano un problema di sicurezza come segnalarlo in modo “adeguato”, tutelando così gli utenti coinvolti attraverso una pronta risoluzione. Viene inoltra caldeggiata una collaborazione con gli “hacker etici“, che sono in grado di contrastare gli abusi e le violazioni dei sistemi informatici.
  2. Creazione di un’Anagrafe Nazionale Popolazione Residente (ANPR). Ovvero un archivio con tutti i dati dei cittadini italiani. L’obiettivo è quello di semplificare le comunicazioni tra gli uffici pubblici, uniformare le procedure e fornire certificati anche da remoto.
  3. Pago PA. Un modo più immediato, veloce e sicuro per tutti i cittadini di pagare alla Pubblica Amministrazione, nonché più economico per il Paese. “Per pagare basta un click“: vengono aggiunte le forme di pagamento più innovative ai sistemi approvati dagli uffici pubblici. (Leggi di più su Pago PA).
  4. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Un’identità digitale sicura, semplice da utilizzare e da ottenere. Cittadini e imprese possono identificarsi con la Pubblica Amministrazione e accedere ai servizi pubblici a loro riservati senza più l’assillo di dover ricorrere a documenti d’identità cartacei o alla compilazione di numerosi moduli online. (Leggi di più su SPID)
  5. Applicazioni che dialogano tra di loro. L’idea è quella di sviluppare un sistema che renda interconnessi i sistemi informatici della Pubblica Amministrazione e integrarne le interfacce. Piacentini lo definisce: “un ecosistema di API“.
  6. Community. Qui l’obbiettivo è quello di passare “dagli individualismi al lavoro di squadra“: ovvero cambiare il modo in cui lavora la Pubblica Amministrazione, utilizzando standard, software aperti e API documentate pubblicamente su cui coinvolgere team di sviluppatori (con lo scopo di creare innovazione).
  7. Progetto Aperto. Il team sul digitale si pone come obiettivo quello di “realizzare servizi progettati su misura per i cittadini e le imprese“, ideati a partire dai loro bisogni.
  8. Cittadinanza in Digitale. Ovvero l’opportunità di essere contattati dalla Pubblica Amministrazione su qualsiasi device “anche sullo smartphone“. Viene quindi data al cittadino la possibilità di decidere come essere contattato. In modo assolutamente innovativo ed efficiente, la Pubblica Amministrazione comunica con il cittadino, gli notifica gli atti e gli ricorda le scadenze, evitando in questo modo le lunghe code agli uffici e le noiose pratiche burocratiche.
  9. Uno per tutti e tutti per uno. Un procedimento amministrativo standard in digitale per esercitare gli stessi diritti, senza distinzione di Comune o Regione.
  10. Data & Analytics – Open Data. Ideare una nuova interfaccia all’interno della quale le singole Amministrazioni possano comunicare e condividere tra loro dati e API in maniera libera e aperta. Si creano così nuovi servizi e data application, impensabili fino a qualche tempo fa, realizzati sui bisogni del cittadino.
  11. Le regole dell’Amministrazione Digitale. Indica la possibilità di creare un codice dell’Amministrazione Digitale più agile possibile.
  12. Internet Governance. Dare all’Italia un ruolo di peso all’interno della comunità multistakeholder europea e internazionale che discute e stabilisce le regole della rete.

 

Info e contatti

Per ricevere ulteriori informazioni legati al tema della PA Digitale e per conoscere tutte le soluzioni software di Sygest Srl ti invitiamo a scriverci all’indirizzo mail e.corradini@sygest.it e a visitare il sito web: www.sygest.com

 

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